I barracelli di Loiri in prima linea nell’emergenza Coronavirus
La compagnia è operativa tutto il giorno con più pattuglie Dai controlli stradali alla consegna di mascherine e spesa
INVIATA A LOIRI PORTO SAN PAOLO. Zio Mario ha 92 anni e un patrimonio di ricordi in bianco e nero custoditi in una mente lucidissima. Da un mese e mezzo le sue giornate sono uno spicchio di cielo e uno squarcio di tetti nel verde di Azzanì. La quarantena ha ridotto le uscite e le visite di zio Mario Demela. Il suo viso consumato dagli anni si illumina quando il fuoristrada dei barracelli arriva in cima alla sua abitazione in cui vive con la moglie. Gli uomini guidati da Massimo Bonacossa non si sono dimenticati di lui. E dei tanti anziani che vivono tra frazioni e campagne. Il Comune ha pensato prima di tutto a loro. Dalla distribuzione delle mascherine, alla consegna della spesa e dei farmaci. Sulla base della mappa dei Servizi sociali gli angeli in pettorina verde distribuiscono i dispositivi di sicurezza ai nonnini di Loiri Porto San Paolo. Insieme a un sorriso e due parole scambiate rigorosamente a distanza, ma che scaldano il cuore. «Speriamo finisca tutto presto – dice zio Mario prendendo le mascherine come fossero oggetti preziosi –. Per fortuna i barracelli vengono a trovarmi e a fare due chiacchiere».
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.38751936:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.38751936:1654526662/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In questo mese e mezzo di emergenza la compagnia formata da 32 volontari ha mostrato sul campo tutta la natura multitasking. I barracelli sono impegnati dal primo giorno nei controlli stradali, nella verifica delle quarantene, nella consegna della spesa alle persone in difficoltà economiche, dei farmaci, delle mascherine. Da lunedì anche dei tablet agli studenti per la didattica a distanza. Agenti di pubblica sicurezza, chiamati a far rispettare la legge e le ferree regole anti-contagio, ma anche sentinelle del territorio di cui conoscono ogni centimetro. E anche lì dove il segnale si inabissa e Google maps deve arrendersi, i barracelli si muovono di giorno e di notte con assoluta sicurezza. Quattro le pattuglie che ogni giorno si alternano tra asfalto e strade sterrate. «Ognuna riceve un foglio di servizio il mattino con le zone da raggiungere, le consegne da fare e i posti di controllo – spiega il capitano Bonacossa, riconfermato alla guida della compagnia per i prossimi tre anni –. Ogni nostra attività viene rendicontata a Comune e Regione. In questo periodo possiamo contare anche sulle squadre dell'antincendio che solitamente sono impegnate sul fronte della prevenzione e dello spegnimento dei fuochi». Nata nel 1990 la compagnia barracellare è ormai una realtà consolidata. Sentinelle pronte a intervenire su un incendio ma anche a prestare il braccio agli anziani per andare a ritirare la pensione. La loro forza è che sono sintonizzati sulle persone. «Sono gentili – conferma zia Giovanna Rosa mentre ritira le sue mascherine –. Il comandante mi accompagna a prendere la pensione. Lo so che in questo periodo è molto impegnato ma so di poter contare su di lui». Mentre una pattuglia distribuisce le mascherine, un’altra è impegnata nei controlli stradali, un’altra ancora nella consegna della spesa. La stanza al piano terra del municipio è diventato un mini centro di smistamento di generi alimentari. Da qui partono i pacchi solidali per le famiglie in difficoltà. I barracelli li caricano sui loro mezzi e in base alle zone assegnate fanno le consegne.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.38751935:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.38751935:1654526662/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Braccio operativo del Comune, i barracelli lavorano in stretta collaborazione con le altre forze dell'ordine. «Sono molto soddisfatto per come sta lavorando la compagnia – commenta il sindaco Francesco Lai –. È una risorsa straordinaria per il nostro territorio. Ringrazio il capitano Bonacossa per il pragmatismo e il grande lavoro di coordinamento quotidiano. E singolarmente ringrazio ogni volontario per la grande disponibilità verso l’amministrazione e la comunità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
