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Olbia

Sfregia connazionale, nigeriano in cella

di Tiziana Simula
Sfregia connazionale, nigeriano in cella

Sanguinosa lite a Pasquetta tra ospiti del centro di accoglienza di Trinità D’Agultu

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TRINITÀ D’AGULTU. Ha sfregiato un connazionale al volto con un coltello da sub, provocandogli lesioni permanenti al viso. Un nigeriano di 27 anni è stato arrestato ieri dai carabinieri di Valledoria in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Tempio su richiesta del procuratore Gregorio Capasso. Al giovane viene contestato il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso”(articolo 583 quinquies del Codice penale, reato inserito nel Codice rosso anche se in questo caso non si tratta di violenza di genere). L’ipotesi di reato è quella di sfregio permanente del viso: l’arrestato rischia grosso, da 8 a 14 anni di reclusione la pena prevista.

Il violento litigio finito nel sangue, è accaduto la notte di Pasquetta nel centro di accoglienza “La Paduledda”, nel comune di Trinita’ D’Agultu. I due ospiti della struttura avrebbero cominciato a litigare sempre più pesantemente, per futili motivi, finché H. A, 27anni, ha afferrato un coltello da sub e si è scagliato contro il connazionale, ferendolo al viso. Dal centro di accoglienza è immediatamente partita la chiamata ai carabinieri della compagnia di Valledoria, al comando del capitano Sergio Pagliettini. Il ferito è stato accompagnato all’ospedale di Tempio dove è stato curato e successivamente dimesso con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. L’aggressore è stato invece inizialmente denunciato in stato di libertà e trasferito nel frattempo al centro di accoglienza “Mangatia” di Sassari. In seguito alle indagini del procuratore Gregorio Capasso – il giovane era tenuto sotto controllo dagli inquirenti nell’ambito di un’inchiesta più ampia sulla quale c’è il massimo riserbo – il 27enne è stato arrestato in esecuzione dell’ordinanza del gip. Ieri mattina, i carabinieri del nucleo operativo di Valledoria lo hanno prelevato dal centro di accoglienza e accompagnato a Bancali, con l’accusa di aver provocato lesioni permanenti al viso del connazionale.

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