Olbia, offese alla consigliera in streaming. Derosas: "Sono mortificata, battuta infelice"
L'esponente della maggioranza anticipa con una nota il discorso che farà oggi in Consiglio: "Non penso ciò che ho detto". Ma la minoranza chiede le sue dimissioni
OLBIA. Con una nota ufficiale chiede scusa alla consigliera Patrizia Desole a cui si era rivolta con parole ingiuriose durante il Consiglio comunale in streaming. Parole risuonate nell'aula virtuale della massima assise cittadina senza sapere di avere il microfono acceso. Giulia Derosas, giovane consigliera di Forza Italia, anticipa le scuse che rivolgerà alla collega di opposizione questo pomeriggio in Consiglio.
«Sono profondamente mortificata per quanto accaduto ieri durante il Consiglio Comunale. La mia è stata una battuta infelice, inqualificabile e voglio porgere le mie più sincere scuse alla collega consigliera Patrizia Desole. Non voglio giustificarmi per una frase che per la vita e l’onore di una persona non è giustificabile. Mi preme davvero tanto specificare che non penso assolutamente ciò che ho detto, si è trattato di un momento particolare, aggiunto allo stress accumulato in questo periodo di forte tensione emotiva. Purtroppo non posso tornare indietro, l’unica cosa che posso fare è porgere le più sincere scuse, che arrivano dal profondo del mio cuore, e chiedere alla collega Desole di accettarle, anticipando già da ora che mai più nella mia vita potrà capitare un episodio del genere».
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Le opposizioni consiliari unite avevano abbandonato la seduta del Consiglio e chiesto le dimissioni di Derosas. "Chi siede in aula rappresenta la città. Con quelle parole ha tradito la fiducia dei suoi elettori, deve dimettersi", aveva dichiarato il capogruppo del Pd, Rino Piccinnu.
Patrizia Desole è responsabile del centro anti-violenza di Olbia. Da sempre è in prima linea nel difendere i diritti delle donne e combatte contro la violenza di genere. (serena lullia)
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