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Olbia

Ospedale a rischio: «Non solo Punto nascita»

Ospedale a rischio: «Non solo Punto nascita»

La Maddalena, la consigliera Carola: «Si va avanti solo grazie al personale». Interrogazione della Lega 

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LA MADDALENA. Dagli scranni consiliari nuova alzata di scudi in difesa dell’ospedale Paolo Merlo. A riaccendere i riflettori sul depotenziamento della struttura e sui problemi legati alla chiusura di alcuni servizi, la recente rivolta generale contro la chiusura temporanea del reparto medicina. Era stata annunciata (poi non attuata) dall’Ats per mancanza di un sostituto di un medico del reparto, assente per malattia. Sulle barricate, contro la proposta della chiusura del reparto e il trasferimento temporaneo di sette pazienti dalla Maddalena in uno dei presidi di Olbia o Tempio, l’intera comunità. Con le infermiere di medicina generale in prima linea. «Si è verificato – dice la consigliera Arianna Carola –, quello che con i miei colleghi di minoranza sosteniamo da tempo in questa sede. L’organico ospedaliero è fortemente ridotto. Nel reparto di medicina ci sono un primario e due medici, va da se che se uno si ammala non può essere gestito. Chiediamo ancora una volta di votare una mozione unanime del Consiglio, in questa o nella prossima seduta, per rivendicare con forza alla Regione e all’Ats, un bando di assunzione medici, mirato per il presidio Paolo Merlo». Carola evidenzia che il continuo smantellamento dell’ospedale si riflette sugli operatori sanitari e sui cittadini. «In sospeso – spiega –, ci sono il Punto nascita. Il declassamento del Pronto soccorso a centro di primo soccorso. Il depotenziamento dei servizi dialisi, attivo tre volte la settimana. Pediatria è ridotto a un servizio ambulatoriale, non fruibile il sabato e la domenica. Non si può demandare la responsabilità ad altri. La situazione è grave. Si va avanti grazie all’impegno di medici e infermieri che lavorano tra mille difficoltà, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria». A 60 giorni dalla richiesta in deroga del Punto nascita della Maddalena, i deputati leghisti Eugenio Zoffili e Guido De Martini hanno presentato un’interrogazione al ministro della Sanità. «Il nostro partito – afferma il consigliere regionale Dario Giagoni -, non solo si è sempre mostrato solidale con le richieste delle mamme maddalenine, ma si è anche fatto promotore della battaglia». (w.b.)

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