La Nuova Sardegna

Olbia

Bacciu: «Un fronte civico per le Comunali 2021»

di Serena Lullia
Bacciu: «Un fronte civico per le Comunali 2021»

Il consigliere prende spunto dalle offese in Consiglio per lanciare il progetto «Costruiamo l’alternativa seria alla politica vuota e arrogante del sindaco Nizzi»

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OLBIA. Il Consiglio comunale in streaming più famoso della città apre ufficialmente la campagna elettorale per le Comunali 2021. La seduta in diretta, farcita di insulti e ingiurie, segna una cesura netta nella politica olbiese di oggi. Ed è destinata a influenzare quella di domani. Ne è certo Davide Bacciu, consigliere civico di opposizione, suo malgrado protagonista dello scontro infuocato con il sindaco Settimo Nizzi. Lui stesso ironizza su quanto accaduto. E proprio sulla frase del primo cittadino diventata meme, emoji e fumetto, lancia la “rivoluzione dei tonti”. Un progetto politico sul modello della grosse koalition alla tedesca, che guarda al prossimo anno partendo da quella politica emersa nell’ultimo Consiglio. Modello negativo per eccellenza da cui prendere le distanze.

La scossa. «Procurade e moderare barone e sa tirannia – comincia così l’intervento di Bacciu –. Abituato come sono a cercare lati positivi anche nei momenti oscuri, mi sono persuaso che i fatti incresciosi avvenuti in Consiglio comunale abbiano dato una scossa a Olbia, suscitando nei cittadini un sentimento di sdegno e rivalsa politica nei confronti della vuota e arrogante azione amministrativa del sindaco e della inconsistenza politica dei suoi accoliti. La mia formazione sardista riporta alla mente l'inno sardo e la necessità di cacciare da questa città il barone e la sua tirannia. La feroce e pregiudiziale contrapposizione creata dal sindaco evidenzia l'incapacità di condividere le scelte amministrative in un momento tragico di emergenza, e si traduce, inesorabilmente, in mancate azioni a favore della comunità».

Le macerie di domani. Bacciu fa una analisi della situazione attuale. «Il Comune non ha messo in campo ancora nessuna azione di sostegno che sia riconducibile al proprio bilancio comunale – aggiunge il civico –. I dati fortemente preoccupanti, meno 7mila occupati lasciano presagire che sia nell’immediatezza che negli anni futuri, dovremo affrontare una crisi economica e occupazionale senza precedenti». Per il consigliere di opposizione «uno stato di "guerra» che dovrà essere affrontato con una «brigata al fronte composta da cittadini preparati e capaci di lavorare indefessamente per questa città. Si sappia che la commissione Lavori pubblici non si riunisce da un anno e che in 4 anni di amministrazione Nizzi, si sarà riunita forse meno di 10».

Modello tedesco. C’è già stato in passato un esperimento riuscito di grosse koalition e di cui Bacciu ha fatto parte. La corazzata anti-Nizzi guidata da Gianni Giovannelli. Oggi come allora il nemico da battere resta lo stesso. Settimo Nizzi che in quelle elezioni fu messo alla porta del palazzo di Corso Umberto. «Ai tantissimi giovani e meno giovani capaci, preparati, determinati, educati, a loro faccio appello – prosegue Bacciu –. Olbia ha bisogno di voi. E di tutti quei cittadini che nelle più svariate forme, vogliano mettersi a disposizione, ciascuno come può». Nessun aspirazione da sindaco. «Solo mettermi a servizio di un progetto politico ampio».

L’appello. «Il secondo appello lo faccio ai partiti strutturati e ai movimenti. Urge una loro assunzione di responsabilità affinché uomini e donne di tutto l’arco costituzionale italiano e sardo, dismettano le casacche di partito per vestire, insieme per Olbia, la casacca bianca della nostra amata città – conclude Bacciu –. Un fronte civico ampio e trasversale di liberazione, che unisca non solo chi vuole cacciare la peggiore amministrazione di sempre ma che abbia voglia e capacità di declinare la migliore politica tesa a prendersi cura delle sofferenze degli imprenditori e dei lavoratori di Olbia e la sappia poi rilanciare come motore della Sardegna».



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