Air Italy, uno spiraglio per la cassa integrazione
L’annuncio dopo il faccia a faccia tra i sindacati e il commissario liquidatore. Oggi incontro in Provincia
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OLBIA. Finalmente una nota positiva per i lavoratori di Air Italy, 500 circa dei quali hanno la base a Olbia: i liquidatori della compagnia aerea che fu dell’Aga Khan e che negli ultimi anni è stata gestita da Aqa Holding (51% Alisarda, 49% Qatar Airways) hanno aperto uno spiraglio sulla cassa integrazione dei suoi dipendenti. La novità è emersa ieri nel confronto tra Enrico Laghi, uno dei liquidatori della compagnia, Antonio Cuccuini, il responsabile relazioni industriali, e i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Anpav, Anpac, Usb, Cobas e Ap. Sono gli stessi sindacati a dare la notizia: «La settimana prossima l'azienda si incontrerà con i ministeri competenti e verificheranno la sussistenza dei presupposti necessari per accedere alla cassa integrazione attraverso il dl Cura Italia». Quello di ieri tra i rappresentanti aziendali e i sindacati è il primo incontro dall’11 febbraio, giorno della scioccante messa in liquidazione in bonis di Air Italy. Una convocazione tardiva, secondo i sindacati, che hanno contestato l'avvio senza confronto della procedura di mobilità e di licenziamento collettivo. Il commissario liquidatore Enrico Laghi, secondo quanto riferisce una nota dell’Anpav, il sindacato degli assistenti di volo, ha confermato per la fine del mese maggio o inizio giugno la cessazione di ogni attività. Laghi, che ha parlato in nome del commissario Lagro, ha dato diverse informazioni sulle procedure in corso. «È stato cessato – si legge nel comunicato – il “contratto di servizio” con il Ministero della Difesa, sono in corso i rimborsi biglietti, i pagamenti pendenti in favore dei creditori; taluni contratti sono già stati risolti, inclusi quelli di leasing di aerei. Rimane in corso la quantificazione e la definizione del cosiddetto” contenzioso”». Laghi ha poi fornito alcune informazioni, quelle consentite dal vincolo di riservatezza richiesto da chi si è fatto avanti, sui potenziali acquirenti degli asset della compagnia.
Secondo «un’interpretazione dell’articolo 94 del “Cura Italia” – precisa l’Anpav – la presenza di tali offerte è condizione necessaria per accedere all’ammortizzatore sociale della durata di dieci mesi previsto appositamente per la condizione societaria di Air Italy».
Il commissario liquidatore e i sindacati presenti hanno concordato che le verifiche tecniche per l’accesso alla cassa integrazione dovranno essere effettuate in un incontro che verrà organizzato a breve al ministero del Lavoro. Secondo l’Anpav, va riconvocato anche il confronto sulle prospettive industriali e di garanzia occupazionale: «Gli aspetti procedurali collegati all’interpretazione del dl Cura Italia vanno resi compatibili con la necessità di creare delle prospettive esigibili per i dipendenti, in un momento di crisi eccezionale dove anche un’ipotetica ricollocazione nel settore è difficilmente ipotizzabile, stante il fatto che quasi tutti i vettori hanno sospeso le operazioni».
Nei prossimi giorni, si terrà l’incontro tra Enrico Laghi e la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che lo ha annunciato in audizione alla Commissione Trasporti della Camera.
Oggi alle 11, intanto, l’incontro in videoconferenza tra i sindacali e gli assessori e consiglieri regionali per discutere della vertenza Air Italy, congelata per diverso tempo a causa dell’emergenza coronavirus. L’incontro è stato convocato dal subcommissario Pietro Carzedda su richiesta delle segreterie territoriali confederali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
Secondo «un’interpretazione dell’articolo 94 del “Cura Italia” – precisa l’Anpav – la presenza di tali offerte è condizione necessaria per accedere all’ammortizzatore sociale della durata di dieci mesi previsto appositamente per la condizione societaria di Air Italy».
Il commissario liquidatore e i sindacati presenti hanno concordato che le verifiche tecniche per l’accesso alla cassa integrazione dovranno essere effettuate in un incontro che verrà organizzato a breve al ministero del Lavoro. Secondo l’Anpav, va riconvocato anche il confronto sulle prospettive industriali e di garanzia occupazionale: «Gli aspetti procedurali collegati all’interpretazione del dl Cura Italia vanno resi compatibili con la necessità di creare delle prospettive esigibili per i dipendenti, in un momento di crisi eccezionale dove anche un’ipotetica ricollocazione nel settore è difficilmente ipotizzabile, stante il fatto che quasi tutti i vettori hanno sospeso le operazioni».
Nei prossimi giorni, si terrà l’incontro tra Enrico Laghi e la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che lo ha annunciato in audizione alla Commissione Trasporti della Camera.
Oggi alle 11, intanto, l’incontro in videoconferenza tra i sindacali e gli assessori e consiglieri regionali per discutere della vertenza Air Italy, congelata per diverso tempo a causa dell’emergenza coronavirus. L’incontro è stato convocato dal subcommissario Pietro Carzedda su richiesta delle segreterie territoriali confederali e di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
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