risorgimento nella memoria
Premio a Mannoni, affascinato da Oberdan
di Giuseppe Pulina
TEMPIO . Ha il Risorgimento nel cuore e la sua agile penna di scrittore ha fatto il resto. Maurizio Mannoni è il fresco vincitore della seconda edizione del premio letterario "Il Risorgimento...
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TEMPIO . Ha il Risorgimento nel cuore e la sua agile penna di scrittore ha fatto il resto. Maurizio Mannoni è il fresco vincitore della seconda edizione del premio letterario "Il Risorgimento italiano nella memoria", bandito dall'Endas Emilia Romagna con la collaborazione di altri enti. La sezione in cui lo scrittore tempiese ha primeggiato è quella dei racconti. Oltre che per le qualità della scrittura, mai debordante e a volte quasi telegrafica, Mannoni deve aver convinto la giuria del premio per il modo in cui ha dato nuova luce alla vicenda di una delle figure più tormentate del tardo irredentismo italiano: Guglielmo Oberdan, il patriota triestino condannato a morte da un tribunale asburgico nel 1882. «Sono rimasto affascinato – afferma Mannoni – da Guglielmo Oberdan e dalle ombre che si celano dietro la sua figura. In particolare, mi ha colpito la possibilità di dare diverse interpretazioni dell'evento cruciale della sua esistenza: quel che accadde a Trieste il 2 agosto 1882. Vi fu un attentato ma non si è certi su cosa sia realmente successo».
Per MaurizioMannoni non bisognerebbe dare nulla per scontato, soprattutto se ci si imbatte in figure come quella di Oberdan, morto a poco più di 23 anni per gli ideali nei quali credeva. «Non è chiaro – spiega – quali mani abbiano sferrato l'attacco del 2 agosto 1882 contro l'arciduca austriaco Carlo Ludovico. Così mi sono addentrato nella vita del patriota triestino, noto ormai solo per la toponomastica, scoprendo un animo sensibile, battagliero quanto si vuole ma generoso come solo un vero patriota sa essere. Niente a che vedere con le mediocri figure dei terroristi o kamikaze ai quali qualcuno superficialmente tenta di accostarlo». L’appassionato di storia nazionale potrebbe chiedersi se Oberdan coprisse qualcuno. Così fa Mannoni, il quale cerca di riportare fedelmente i fatti storici, mettendoci di suo il trasporto sentimentale e la passione che caratterizzarono la personalità di Guglielmo Oberdan.
La cerimonia di consegna del premio è stata ovviamente annullata, ma tra le consolazioni di Maurizio Mannoni c’è la certezza di vedere pubblicato il suo racconto nell’antologia dedicata ai vincitori.
Per MaurizioMannoni non bisognerebbe dare nulla per scontato, soprattutto se ci si imbatte in figure come quella di Oberdan, morto a poco più di 23 anni per gli ideali nei quali credeva. «Non è chiaro – spiega – quali mani abbiano sferrato l'attacco del 2 agosto 1882 contro l'arciduca austriaco Carlo Ludovico. Così mi sono addentrato nella vita del patriota triestino, noto ormai solo per la toponomastica, scoprendo un animo sensibile, battagliero quanto si vuole ma generoso come solo un vero patriota sa essere. Niente a che vedere con le mediocri figure dei terroristi o kamikaze ai quali qualcuno superficialmente tenta di accostarlo». L’appassionato di storia nazionale potrebbe chiedersi se Oberdan coprisse qualcuno. Così fa Mannoni, il quale cerca di riportare fedelmente i fatti storici, mettendoci di suo il trasporto sentimentale e la passione che caratterizzarono la personalità di Guglielmo Oberdan.
La cerimonia di consegna del premio è stata ovviamente annullata, ma tra le consolazioni di Maurizio Mannoni c’è la certezza di vedere pubblicato il suo racconto nell’antologia dedicata ai vincitori.
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