Nizzi: tasse e parcheggi si pagano
di Serena Lullia
Consiglio comunale, il sindaco gela le richieste: equilibrio di bilancio obbligato, intervenga il governo
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OLBIA. Nessuno immagini una Fase 2 senza tasse e con parcheggi liberi. Le strisce blu restano in tutta la città, ma passano a 50 centesimi all’ora. Anche i tributi non vengono sospesi. La Tosap, la tassa sul suolo pubblico, potrebbe essere ridotta al minimo. «Ma non possiamo eliminare le tasse come ci viene richiesto dai cittadini – spiega il sindaco Settimo Nizzi in Consiglio comunale –. Il nostro bilancio ha l’obbligo di restare in equilibrio. Servono norme nazionali che ci permettano di sforare la spesa. O ci deve essere consentito di ripianare il debito in più anni. In ogni caso, faremo un buco di bilancio. Pensate a tutti i soldi dei parcheggi che non verranno incassati e che avevano computato all’interno del bilancio. Ai due milioni di euro dell’imposta di soggiorno che non incasseremo. Non saranno certo quei milioni dell’avanzo di amministrazione che potranno salvare la città. Serve una compensazione da parte dello Stato. Spero davvero che il Governo accetti i 37 miliardi del Mes. Risorse utili che potrebbero arrivare anche agli enti locali».
Quadro nero. Altro che Olbia città felice. Il sindaco disegna un quadro del futuro da tenebre. Sparito l’ottimismo della rinascita post Covid. «Ho firmato l’ordinanza per anticipare le riaperture delle attività commerciali – chiarisce Nizzi –, perché io lavoro per la mia comunità. Per fortuna i commercianti hanno capito che è meglio aprire, seppure con tutte le restrizioni, per avere 50 euro per comprare il pane, fare la spesa, pagare la bombola. Non per pagare le tasse. A oggi sono pochissimi coloro che possono saldare le fatture e pagare i fornitori. Il numero di alberghi che aprirà in città si conterà sulle dita di una mano. Perché gli hotel sono macchine complesse che per essere messe in moto hanno bisogno di molti soldi. E spesso conviene tenere il personale a casa in cassa integrazione. Ecco perché dico che lo Stato deve venirci incontro. Per quanto riguarda i soldi dell’avanzo di amministrazione dovremo decidere insieme come spenderli. E a quali categorie assegnarli».
Tosap. La Tosap potrebbe essere ridotta al minimo. Ma al momento è solo una ipotesi di studio. «Si potrebbe ridurre al minimo la Tosap o diversificarla a seconda delle zone – dice Nizzi –. Lo valuteremo tutti insieme».
Parcheggi. Già segnato invece il destino delle strisce blu. Resteranno. Nizzi spiega la filosofia alla base della scelta. «Se leviamo gli stalli blu perdiamo centinaia di migliaia di euro – precisa –. Facciamo pagare poco, 50 centesimi, per consentire il ricambio di clienti nei negozi. Altrimenti i parcheggi verrebbero occupati solo dai dipendenti».
Aeroporto. Nizzi si limita invece un generico appello al governo nazionale per la riapertura dell’aeroporto. L’opposizione chiedeva una prova muscolare. «Dobbiamo chiedere al ministro e alla Regione di aprire il nostro aeroporto e al governo nazionale che la mobilitazione dei nostri connazionali sia facilitata». Il consigliere del Pd, Antonio Loriga aveva chiesto molto di più. Un impegno deciso del sindaco, anche in virtù del legame politico e di amicizia con Solinas. «Il presidente Solinas sul tema dell’aeroporto continua a dire che deve capire come comportarsi – dichiara Loriga –. Dimentica però che lo scalo di Cagliari non ha mai chiuso e che anche l’aeroporto privato è aperto. Quindi i protocolli esistono già. La ministra De Micheli ha già detto di essere disponibile alla riapertura. Spetta a Solinas adesso presentare la richiesta. Chiediamo quindi al sindaco di fare pressione sul governatore perché acceleri questo percorso. L’aeroporto va riaperto in sicurezza, ma uno scalo ha bisogno di date certe per poter ripartire. Non può farlo da un giorno all’altro come un negozio».
Quadro nero. Altro che Olbia città felice. Il sindaco disegna un quadro del futuro da tenebre. Sparito l’ottimismo della rinascita post Covid. «Ho firmato l’ordinanza per anticipare le riaperture delle attività commerciali – chiarisce Nizzi –, perché io lavoro per la mia comunità. Per fortuna i commercianti hanno capito che è meglio aprire, seppure con tutte le restrizioni, per avere 50 euro per comprare il pane, fare la spesa, pagare la bombola. Non per pagare le tasse. A oggi sono pochissimi coloro che possono saldare le fatture e pagare i fornitori. Il numero di alberghi che aprirà in città si conterà sulle dita di una mano. Perché gli hotel sono macchine complesse che per essere messe in moto hanno bisogno di molti soldi. E spesso conviene tenere il personale a casa in cassa integrazione. Ecco perché dico che lo Stato deve venirci incontro. Per quanto riguarda i soldi dell’avanzo di amministrazione dovremo decidere insieme come spenderli. E a quali categorie assegnarli».
Tosap. La Tosap potrebbe essere ridotta al minimo. Ma al momento è solo una ipotesi di studio. «Si potrebbe ridurre al minimo la Tosap o diversificarla a seconda delle zone – dice Nizzi –. Lo valuteremo tutti insieme».
Parcheggi. Già segnato invece il destino delle strisce blu. Resteranno. Nizzi spiega la filosofia alla base della scelta. «Se leviamo gli stalli blu perdiamo centinaia di migliaia di euro – precisa –. Facciamo pagare poco, 50 centesimi, per consentire il ricambio di clienti nei negozi. Altrimenti i parcheggi verrebbero occupati solo dai dipendenti».
Aeroporto. Nizzi si limita invece un generico appello al governo nazionale per la riapertura dell’aeroporto. L’opposizione chiedeva una prova muscolare. «Dobbiamo chiedere al ministro e alla Regione di aprire il nostro aeroporto e al governo nazionale che la mobilitazione dei nostri connazionali sia facilitata». Il consigliere del Pd, Antonio Loriga aveva chiesto molto di più. Un impegno deciso del sindaco, anche in virtù del legame politico e di amicizia con Solinas. «Il presidente Solinas sul tema dell’aeroporto continua a dire che deve capire come comportarsi – dichiara Loriga –. Dimentica però che lo scalo di Cagliari non ha mai chiuso e che anche l’aeroporto privato è aperto. Quindi i protocolli esistono già. La ministra De Micheli ha già detto di essere disponibile alla riapertura. Spetta a Solinas adesso presentare la richiesta. Chiediamo quindi al sindaco di fare pressione sul governatore perché acceleri questo percorso. L’aeroporto va riaperto in sicurezza, ma uno scalo ha bisogno di date certe per poter ripartire. Non può farlo da un giorno all’altro come un negozio».
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