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Olbia

Un team di specialisti seguirà a domicilio chi è stato infettato

Un team di specialisti seguirà a domicilio chi è stato infettato

Covid-19, l’Assl attiva le Usca anche per chi ha solo i sintomi L’obiettivo: avviare cure precoci e ridurre i ricoveri

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OLBIA. Chi è stato infettato dal coronavirus, o è semplicemente sospettato di esserlo, ma non ha bisogno di cure ospedaliere sarà seguito e assistito a domicilio da un apposito team di specialisti.

L’Assl di Olbia, che dà notizia dell’attivazione del nuovo servizio per i distretti di Olbia, Tempio e La Maddalena, l’ha battezzato con l’acronimo Usca, che sta per Unità speciale di continuità assistenziale.

«L'equipe – spiega l’Assl – viene attivata dal medico di medicina generale, dal pediatra o dai medici di continuità assistenziale, i quali, a seguito di triage telefonico e monitoraggio del paziente, possono richiedere al Distretto sanitario l'attivazione dell'Usca a cui compete la presa in carico e sorveglianza sanitaria attiva dei pazienti in isolamento domiciliare obbligatorio, anche quelli dimessi da ospedale e affetti da Covid-19».

L’obiettivo, grazie all’avvio precoce della terapia domiciliare, è quello di evitare l’aggravamento della malattia, accorciando inoltre i tempi di guarigione. Con l’effetto, tutt’altro che secondario di ridurre il numero delle persone che devono essere ricoverate in ospedale e nei reparti di terapia intensiva. Come hanno insegnato le tragedie dei mesi di marzo e aprile, la velocità con la quale il virus si è diffuso ha provocato, nelle zone più colpite, il collasso degli ospedali. Così come si è capito che intervenendo ai primi sintomi di infezione si apre un ciclo virtuoso che permette di ridurre il numero delle persone che si aggravano e che devono essere trattate in ospedale.

«Le Usca – spiega l’Assl – collaborano con il medico che rimane responsabile della salute del proprio assistito. La sorveglianza epidemiologica compete al Dipartimento di prevenzione, mentre il compito del Distretto sarà quello di coinvolgere gli specialisti territoriali per il supporto clinico-terapeutico».

L'equipe è composta da medici e infermieri e si avvale anche dell'eventuale supporto di un assistente sociale distrettuale per eventuale integrazione con i servizi comunali. Ovviamente, a seconda del decorso clinico del paziente entrano in campo anche altri specialisti.

L'Usca – prosegue l’Assl – garantisce «la diagnosi, la presa in carico e il costante monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di un ricovero ospedaliero». Le Unità speciali si attivano in caso di sintomi riconducibili al Covid-19, e, in caso di accertata positività al coronavirus prosegue fino alla scomparsa della malattia. Possono effettuare anche tamponi nasofaringei per verificare l'eventuale presenza del virus.

Tra i compiti del team specialistico ce n’è anche un altro del quale Assl sottolinea la delicatezza: fornire assistenza e formazione all'assistito e ai suoi familiari sulle procedure finalizzate all'assistenza sanitaria e sulle procedure da seguire nell'isolamento domiciliare. Ovvero, per dirla in parole semplici, le Usca, oltre a monitorarlo e a curarlo, si assicureranno che il malato e i suoi familiari sappiano come devono comportarsi perché non diventino a loro volta diffusori del virus. (r.o.)



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