La Nuova Sardegna

Olbia

Attentato contro l’Ad-Log ore contate per gli autori

di Stefania Puorro
Attentato contro l’Ad-Log ore contate per gli autori

Svolta nelle indagini: gli agenti del commissariato vicini alla soluzione del caso Il 7 marzo scorso furono esplose 4 fucilate nel cortile dell’azienda di via Corea

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OLBIA. Il cerchio si stringe. Sul doppio attentato alla Log-In-Group (gruppo Ad-Log), l’azienda di logistica e trasporti che si occupa della raccolta e della consegna di prodotti alimentari destinati alla grande distribuzione, potrebbe esserci presto una svolta. Gli investigatori della polizia anticrimine di Olbia (guidati dal commissario Lino Collu e sotto il coordinamento del vice questore Fabio Scanu), sono ormai certi di aver individuato i responsabili del grave atto intimidatorio messo a segno, lo scorso 7 marzo, nella sede dell’azienda di via Corea, nel cuore della zona industriale olbiese. Hanno molti elementi in mano, compresi quelli che collegano con certezza questo episodio all’incendio (doloso) della filiale di Sassari, a Predda Nieddu. In quell’occasione, venti giorni prima, vennero bruciate le motrici di diversi tir e i vigili del fuoco dovettero lavorare per ore prima di riuscire a spegnere il rogo e a mettere in sicurezza la zona.

Non si esclude che ci possa essere dietro un unico mandante, anche se gli esecutori sarebbero diversi.

Sia in città che in altri centri dell’isola sono in corso una serie di perquisizioni e la polizia di Olbia, in particolare, si sta occupando dell’attentato di via Corea. Era un sabato (attorno alle 21,30) e due malviventi con il viso coperto, a poca distanza dal cancello sprangato, esplosero quattro fucilate contro un gabbiotto nel quale, solitamente, si trova sempre una guardia giurata. Ma il vigilantes, per fortuna, proprio in quel momento si era spostato per seguire le manovre di un camionista che era appena rientrato. Gli attentatori andarano oltre: lanciarono tre bottiglie molotov che però non avevano causato danni. Nessun ferito: le persone che si muovevano nel cortile dell’azienda (c’erano anche alcuni lavoratori) si trovavano lontani dall’ingresso. I malviventi riuscirono ad allontanarsi prima dell’arrivo della polizia, ma il sistema di sorveglianza della Log-In-Group era in funzione: gli investigatori visionarono subito le immegini, comprese quelle registrate da altre telecamere della zona e riuscirono a mettere insieme i primi preziosi particolari per proseguire le indagini.

Adesso si è arrivati alle perquisizioni, su cui però non sono forniti particolari, e sono state raccolte altre prove determinanti che potrebbero far finire in trappola molto presto i resposabili. E il movente? Secondo le informazioni raccolte, il gesto criminale dovrebbe essere legato a una serie di diatribe esplose per motivi concorrenziali tra la Log-In Group e altre ditte che operano nel settore deglli autotrasporti di generi alimentari.

L’azienda presa di mira, può contare in tutta l’isola su una flotta di più di 100 semirimorchi e motrici tutti dotati di frigorifero.

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