La Nuova Sardegna

Olbia

Tavolara, il primo “ciak” sarà in streaming

di Giandomenico Mele
Tavolara, il primo “ciak” sarà in streaming

“Una notte in Italia” dà il segno del nuovo inizio: domenica due “corti” dall’isola sulla pagina Facebook

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OLBIA. La magia di un proiettore sull’isola di Tavolara. Tra simboli e tanta voglia di ricominciare, domenica prossima andrà in scena il primo vero assaggio della stagione dei festival del cinema in Sardegna. Sarà proprio il mito del festival di Tavolara “Una notte in Italia”, che quest’anno festeggia il suo trentennale, a imprimere il segno di un nuovo inizio, pur davanti a tutte le limitazioni che anche la Fase 2 post Covid-19 impone.

In attesa di disposizioni sullo svolgimento dell’edizione 2020, il Festival del cinema di Tavolara ha deciso di aderire all’iniziativa “Cinema da casa”, in collaborazione con la Sardegna Film Commission e “Alice nella città”.

La diretta da Tavolara. Marco Navone, anima del festival del cinema di Tavolara, domenica mattina sarà sull’isola e proietterà due cortometraggi. Il cinema che torna sull’isola potrà essere seguito in diretta streaming sulla pagina Facebook del festival, in una iniziativa in collaborazione con le “Isole del cinema”. «Proietteremo due cortometraggi, il senso dell’iniziativa è quella di mantenere viva l’idea del cinema – spiega Navone –. Abbiamo deciso di farlo da Tavolara, con due corti finalisti della rassegna “Visioni sarde” del 2019. La proiezione avverrà sullo schermo davanti al molo di Tavolara, ma sarà possibile seguire la nostra diretta streaming dalle 8,30 sulla pagina Facebook Festival del Cinema di Tavolara».

I saluti. Il programma prevede l’introduzione con i saluti di Piera Detassis, direttrice artistica del Festival di Tavolara. Sarà collegato anche Peter Marcias, il regista sardo che ha firmato il promo del festival, “Tavolara mon amour”, che sarà proiettato all’inizio della diretta streaming. Sono attesi anche collegamenti improvvisati con altri storici protagonisti della rassegna cinematografica nell’arena più suggestiva del panorama italiano.

I corti. Il primo cortometraggio sarà “Eccomi(Flamingos)”, opera prima di Sergio Falchi. Un film di 10 minuti in cui si parla della migrazione delle persone, visto come un fenomeno naturale e inevitabile come quello dei fenicotteri: questi ultimi, stabilitisi in Sardegna, sono diventati ora simbolo e gloria dell’isola, come metafora di una felice integrazione. La seconda opera sarà “Sonus”, che racconta di un fonico-musicista che raccoglie i suoni primordiali della natura e quelli dell’uomo, interagendo con essi in un viaggio onirico di ricerca dentro una Sardegna sospesa nel tempo. Il corto, prodotto dalla società tedesca Sardegna gmbh e con la produzione esecutiva di Ginko Film, è stato realizzato con il musicista/fonico Massimo Congiu; i suoni sono stati rielaborati da Federico Orrù, la fotografia e il montaggio sono stati curati da Andrea Mura e da Chiara Andrich, mentre l’organizzazione generale delle riprese è stata di Vanessa Podda.

Il festival. Un anticipo del festival del cinema di Tavolara, ancora nel limbo imposto dal marasma delle prescrizioni anti-Covid per gli eventi culturali dell’estate 2020, ma confermato per la metà di luglio. La diretta streaming rientra all’interno dell’iniziativa #cinemadacasa voluto da “Alice nella città”, una sezione del Festival internazionale del Cinema di Roma dedicata alle nuove generazioni, con la proiezione di film direttamente sulla facciata di palazzi. Tavolara darà qualcosa in più.

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