La Nuova Sardegna

Olbia

«Cantieri edili aperti anche d’estate»

«Cantieri edili aperti anche d’estate»

Lo chiede ai sindaci Confartigianato Gallura. «Aiutiamo il settore a ripartire»

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Cantieri edili aperti anche d’estate. Lo chiede Confartigianato Gallura che scrive ai sindaci dei comuni costieri del nord est Sardegna, sollecitandoli a far slittare le ordinanze comunali con le quali si impone lo stop ai lavori di edilizia privata durante i mesi estivi. Un modo per aiutare le imprese a recuperare dopo il lockdown e per far ripartire l’economia del territorio. «Veniteci incontro, consentiteci almeno di terminare i lavori», dice, in sintesi, il presidente di Confartigianato Gallura e presidente regionale di Confartigianato edilizia, Giacomo Meloni. Che chiede ai primi cittadini galluresi la sospensione, o quanto meno lo spostamento temporale, delle ordinanze comunali che impongono, durante i tre mesi estivi, l’interruzione dei lavori di edilizia privata.

«I cantieri sono rimasti chiusi per due mesi, e rimarranno aperti fino al 31 maggio. Poi, verranno interrotti fino al termine dell’estate per le consuete ordinanze comunali estive. Di fatto in cinque mesi le imprese potranno lavorare solo per 30 giorni – spiega Meloni – Il problema rischia di triplicarsi, impattando sulle attività edili, che non potranno terminare ciò che avevano iniziato o programmato, sulle strutture ricettive o quelle della ristorazione che avevano programmato lavori di ammodernamento, ampliamento o messa in norma, e sui privati, che dovranno annullare gli interventi nelle proprie abitazioni».

Per Confartigianato Gallura, la soluzione sarebbe quella di consentire lo svolgimento di lavori non impattanti, come quelli all’interno di aree private, con orari e modalità ben definite. «Pensiamo, per esempio, ai lavori di muratura all’interno degli immobili, quelli relativi alla posa di infissi, o al rifacimento delle facciate o alla manutenzione di aree servizi e pertinenze – precisa Meloni – escludendo tutti i lavori che comportano l’uso di impalcature o mezzi pesanti sul suolo pubblico». L’associazione degli artigiani della Gallura sottolinea come una mancata deroga alle ordinanze potrebbe impattare negativamente sull’economia del Sistema Casa, già pesantemente colpita dalla quarantena, e quindi sulle attività delle imprese e sui dipendenti.

«Auspichiamo che la nostra richiesta possa venir presa in considerazione perché darebbe una grossa mano alla ripartenza del settore edile, del turismo e di tutto l’indotto», conclude Meloni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative