Birardi, 90 anni con l’animo del ragazzo
di Andrea Nieddu
La Maddalena, festa per il figlio di pescatori diventato senatore Pci e sindaco
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. Mario Birardi ha tagliato il traguardo dei 90 anni. «Un esempio di vera “resistenza” – dice chi lo conosce –, lui non è mai fermo, tra Cagliari, Sassari e Roma. Un novantenne con un animo da ragazzo, che la “vecchiaia” non sa neanche cosa sia». L’ex parlamentare comunista ed ex sindaco della Maddalena è una maddalenino doc, nato nel quartiere popolare di “Due Strade” chiamato anche “Shangai”, in una famiglia di pescatori. Il 19 maggio ha ricevuto gli auguri nella sua abitazione nei modi consentiti dalle regole anti-coronavirus.
Alla politica è arrivato presto, a 16 anni, affiancando il padre nella fondazione della prima cooperativa di pescatori. Poi il lavoro nell’arsenale, nel cantiere navale: «Sono dottore in ferro battuto», risponde sorridendo quando gli si chiede se si è laureato.
Giovane comunista, viene chiamato a dirigere la Fgci (federazione nazionale dei giovani comunisti) a Sassari, viene poi eletto consigliere provinciale, quindi consigliere regionale e successivamente segretario regionale del Partito comunista.
Poi entra nella direzione nazionale, a Roma, dove si trasferisce a fianco di Enrico Berlinguer, suo amico.
Prima deputato e successivamente senatore, Mario Birardi nel 1997 viene eletto sindaco della Maddalena alla guida di un’amministrazione di centrosinistra.
È fondatore del “memoriale di Giuseppe Garibaldi” inaugurato nel 2012 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
È un grande collezionista di cimeli garibaldini, e infatti all’interno del museo sono esposti gran parte dei documenti e opere di notevole importanza storica di sua proprietà. Una collezione pensata come luogo aperto alla ricerca e alla didattica per i più giovani e meno giovani.
Di recente ha ceduto alla fondazione Berlinguer, tutti i suoi manoscritti che comprendono tutti i verbali del periodo della sua permanenza nella segreteria del partito, in un periodo importante della nostra storia che verranno catalogati e messi a disposizione di tutti.
«L’amico fraterno Enrico Berlinguer e Giuseppe Garibaldi – conclude uno dei tanti che lo hanno festeggiato – sono stati e sono ancora fonte d’ispirazione».
Alla politica è arrivato presto, a 16 anni, affiancando il padre nella fondazione della prima cooperativa di pescatori. Poi il lavoro nell’arsenale, nel cantiere navale: «Sono dottore in ferro battuto», risponde sorridendo quando gli si chiede se si è laureato.
Giovane comunista, viene chiamato a dirigere la Fgci (federazione nazionale dei giovani comunisti) a Sassari, viene poi eletto consigliere provinciale, quindi consigliere regionale e successivamente segretario regionale del Partito comunista.
Poi entra nella direzione nazionale, a Roma, dove si trasferisce a fianco di Enrico Berlinguer, suo amico.
Prima deputato e successivamente senatore, Mario Birardi nel 1997 viene eletto sindaco della Maddalena alla guida di un’amministrazione di centrosinistra.
È fondatore del “memoriale di Giuseppe Garibaldi” inaugurato nel 2012 alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
È un grande collezionista di cimeli garibaldini, e infatti all’interno del museo sono esposti gran parte dei documenti e opere di notevole importanza storica di sua proprietà. Una collezione pensata come luogo aperto alla ricerca e alla didattica per i più giovani e meno giovani.
Di recente ha ceduto alla fondazione Berlinguer, tutti i suoi manoscritti che comprendono tutti i verbali del periodo della sua permanenza nella segreteria del partito, in un periodo importante della nostra storia che verranno catalogati e messi a disposizione di tutti.
«L’amico fraterno Enrico Berlinguer e Giuseppe Garibaldi – conclude uno dei tanti che lo hanno festeggiato – sono stati e sono ancora fonte d’ispirazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
