La Nuova Sardegna

Olbia

la polemica sull’aeroporto chiuso 

Cocciu, Fi: «Prendiamo tempo per garantire sicurezza domani»

OLBIA. Prudente, non distratto o assente. Il capogruppo regionale di Fi, Angelo Cocciu, difende l’operato della Regione durante l’emergenza sanitaria e la scelta di non aprire subito l’aeroporto. Il...

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OLBIA. Prudente, non distratto o assente. Il capogruppo regionale di Fi, Angelo Cocciu, difende l’operato della Regione durante l’emergenza sanitaria e la scelta di non aprire subito l’aeroporto. Il consigliere simbolo della Gallura azzurra in Regione viene chiamato in causa dal Pd in Consiglio comunale. Insieme ai tre assessori galluresi, giudicati poco loquaci nel rivendicare i diritti del territorio alla ripartenza immediata. Sulla riapertura del Costa Smeralda, alle condizioni dello scalo cagliaritano mai chiuso, e sulla necessità di protocolli di sicurezza chiari per i passeggeri, maggioranza e opposizione consiliare si sono trovati d’accordo. Nessuno sconto al passo lento della Regione nemmeno dal sindaco Nizzi. «Forse la consigliera Ivana Russu che mi ha chiamato in causa era distratta – replica Cocciu –. Ho chiesto più volte a Solinas date sicure per porti e aeroporti. Come gruppo di Fi abbiamo anche rivendicato più attenzione per la nautica». Sul Costa Smeralda Cocciu però frena. «La Regione ha fatto un gran lavoro in questi mesi – afferma – riuscendo a mantenere bassi i numeri dei contagi. Non credo che una settimana in più possa essere motivo di polemica interna. Sono giorni delicati e determinanti. Se si sbaglia si rischia di portare in Sardegna il virus. Il tempo in più servirà per capire se il passaporto sanitario sia una opzione fattibile per i turisti. E per dare indirizzi certi della fase 2». Cocciu ammette che il dato aggregato del contagio tra Gallura e Sassari, tutta zona rossa, abbia creato una immagine distorta della realtà. «Anche qualche giorno fa ho chiesto alla Protezione civile dati separati», chiarisce. «Ho ascoltato il discorso del sindaco Nizzi e la sua richiesta alla Regione di riaprire subito l’aeroporto mi trova d'accordo – dice il consigliere regionale Pd, Giuseppe Meloni –. La flotta gallurese di assessori e consiglieri di maggioranza dovrebbe seguire quanto ha detto e fare pressione su Solinas. Il Costa Smeralda arriva da un lungo periodo di stop. Prima per lavori, poi per il pasticcio delle prenotazioni legate alla continuità territoriale, poi per il Covid. Non si capisce perché da Cagliari si viaggi senza protocolli speciali e a Olbia vengano imposti criteri più severi che di fatto lo tengono chiuso. Un danno di immagine enorme per il nostro territorio. Abbiamo un aeroporto internazionale chiuso dalla Regione perché Olbia è impropriamente considerata zona rossa. E questo terrorizza i vacanzieri. Un danno a livello turistico ma non solo. Penso ai tanti sardi malati, costretti a viaggiare fino a Cagliari per volare da e per la Sardegna E senza protocolli speciali». (se.lu.)

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