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Soldi e aiuti alle imprese che lavorano tutto l’anno

Soldi e aiuti alle imprese che lavorano tutto l’anno

Arzachena, la giunta Ragnedda dà il via al bando: escluse le attività stagionali La minoranza: «Il Comune può fare molto di più, la situazione è davvero grave»

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ARZACHENA. Un contributo economico una tantum alle aziende che a marzo hanno dovuto chiudere per il Coronavirus. La giunta Ragnedda ha dato mandato al dirigente di predisporre il bando individuando criteri e destinatari. In corso di definizione la quota di bilancio che verrà destinata al sostegno economico delle piccole imprese. La delibera detta le linee di indirizzo. Nell’assegnare le risorse, per determinare il contributo, si terrà conto del periodo di chiusura; i beneficiari saranno solo aziende che lavorano tutto l’anno, non quelle stagionali.

Il bando si inserisce nel quadro di interventi predisposti dalla maggioranza per andare incontro al mondo produttivo messo a dura prova dal lockdown. «Abbiamo messo al sicuro il bilancio utilizzando una parte dell’avanzo di amministrazione per compensare i minori introiti derivanti dall’imposta di soggiorno e garantendo così un futuro al piano di investimenti – ha precisato in consiglio comunale l’assessore al Bilancio e vice sindaco Cristian Usai – In base al decreto rilancio, i comuni saranno ristorati, almeno in parte, di quelle perdite e quei soldi noi li utilizzeremo come aiuti alle imprese».

Il provvedimento non piace però alla minoranza. Non nel contenuto, ma nei tempi. «Questa amministrazione ha fatto una scelta – spiega la capogrupo di Nuova Arzachena Maria Giagoni –. Pur avendo le garanzie come da decreto che lo Stato ristorerà le mancate entrate, pur sapendo di avere un bilancio solido e quindi non a rischio ha scelto di destinare l’avanzo di amministrazione al ripianamento delle mancate entrate e agli investimenti già programmati. E fin qui nulla da dire. Ma dei 5,4 milioni di euro di avanzo di amministrazione non c’è un solo centesimo per le famiglie e le imprese. Categorie che hanno bisogno di aiuti per ripartire ora, non chissà tra quanto tempo. Gli investimenti al centro storico vanno bene ma daranno i loro frutti forse il prossimo anno. Ricevo quotidianamente telefonate di persone in difficoltà. Stagionali che hanno esaurito il “tesoretto” messo da parte lo scorso anno e che non sanno quando potranno ritornare al lavoro. Mi sembra che questa amministrazione non abbia il polso della situazione e la reale percezione della gravità della situazione».

Immediata la replica dell’assessore Usai: «Per usare un temine poco elegante ma chiaro, non è vero che ce ne freghiamo dei nostri concittadini. Siamo consapevoli della situazione. Ma non possiamo sostituirci allo Stato. La nostra parte la stiamo facendo e continueremo a farla per venire incontro a famiglie e imprese». (r.o.)

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