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Olbia

Riso e mascherine agli indigenti della Colombia

Riso e mascherine agli indigenti della Colombia

Il fotografo Antonello Zappadu lancia una campagna social da Cali: «Aiutiamo i quartieri più poveri» 

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OLBIA. Le raccolte fondi per recuperare scatoloni e scatoloni di mascherine riportano alla memoria il periodo più critico dell’emergenza coronavirus. Situazione che, se in Italia e in Sardegna è notevolmente migliorata, in altre parti del mondo continua a essere ancora allarmante. Questa volta l’appello arriva dalla Colombia, da parte del noto fotografo sardo Antonello Zappadu e della moglie Susan. «Aiutiamo i quartieri più a rischio di povertà di Cali» è l’allarme lanciato via social in queste settimane.

L’idea, come spiega anche attraverso il suo blog, «forse illusoria ma possibile, è quella di acquistare diecimila mascherine con 2500 euro e consegnarle alle Ong che operano qui a Cali affinché le distribuiscano agli invisibili del centro, e per comprare viveri e donarli alle case che espongono i banchetti con il sistema “prendi se ti necessita, dona se puoi” nei quartieri più poveri. Tutto sarà rendicontato nelle nostre pagine».

Lo scorso 10 maggio la prima comunicazione: i primi 621 euro raccolti e primo ordine di 2500 mascherine; a cui ha fatto seguito qualche giorno dopo una consegna di 1500 “tapabocas” alla polizia metropolitana di Cali che le ha donate durante la distribuzione dei pasti.

Due giorni fa, altre 340 protezioni.

Il fotoreporter, originario di Pattada e legatissimo a Olbia, ha collaborato con numerose testate e agenzie di stampa internazionali, celebre per le sue inchieste e soprattutto per lo scandalo di caratura mondiale provocato da alcuni suoi scatti compromettenti all'ex premier Silvio Berlusconi nella sua villa Certosa di Porto Rotondo (su cui lo scorso anno Zappadu ha pubblicato il libro "Vi presento Berluscolandia", ndc).

Dopo questa controversa vicenda, il fotografo si è trasferito in Colombia, dove vive ormai da una decina d'anni, e insieme alla moglie non è nuovo a iniziative verso famiglie e individui indigenti.

La coppia, qualche tempo fa, aveva organizzato una struttura per reperire fondi e preparare pasti pronti quattro sere a settimana per alcuni mesi, oltre alla distribuzione di abbigliamento e medicinali. Ora gli ordini e le consegne di protezioni continueranno nei prossimi giorni: «Con un euro si riescono ad acquistare quattro mascherine – spiega Antonello Zappadu – oppure 1,5 chilogrammi di riso, alimento basilare nella cucina sudamericana. Basta una donazione minima», che si può effettuare direttamente dal sito www.zappadu.com nella sezione apposita. (paolo ardovino)

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