La Nuova Sardegna

Olbia

«A marzo e aprile nessuno ha comprato l’auto»

di Giandomenico Mele
«A marzo e aprile nessuno ha comprato l’auto»

La Pincar ha tenuto aperta solo l’officina per i mezzi delle forze dell’ordine. «Sostegni al settore»

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OLBIA. Chiavi in mano. Uno slogan che potrebbe tornare molto utile per spargere un po’ di ottimismo sul mercato dell’auto. Olbia e automobile fanno rima con Pincar, la concessionaria di Fca che rappresenta un marchio storico dell’economia del territorio. Un’azienda che ha vissuto la pandemia e i suoi effetti in una duplice veste e all’interno di una contraddizione: il crollo del mercato dell’auto, ma la necessità di mantenere aperta la carrozzeria e l’officina per garantire servizi indifferibili per gli autoveicoli che battevano l’asfalto anche durante il lockdown: ambulanze, auto di polizia e carabinieri, protezione civile e forestale.

Il crollo. Ripartire significa scalare una montagna e recuperare la fiducia del consumatore. Soprattutto davanti a dati choc. Il mercato dell’auto in provincia di Sassari, Gallura compresa, ha registrato un -97%. In pratica per i mesi di chiusura quasi nessuno ha comprato un’automobile. «Ma anche da maggio non ci aspettiamo numeri molto migliori – spiega Gabriele Pinna, responsabile commerciale di Pincar –. Il nostro punto vendita è rimasto chiuso dal 23 marzo al 18 maggio, ma abbiamo mantenuto aperti i servizi di riparazione». L’organico. Pincar ha 27 dipendenti, più i tre titolari che lavorano nell’azienda. Nel primo periodo 23 sono stati messi in cassa integrazione. Sono rimasti operativi due meccanici, un magazziniere e un carrozziere. Ora sono 11 i dipendenti al lavoro, ma il numero cresce in funzione degli ordini. Anche il mercato dell’auto in Gallura è stagionale. Fortemente influenzato dal lavoro legato al turismo e dai conseguenti guadagni. «Questa ripartenza – sottolinea Pinna – è ancora confusa, molti avevano messo in preventivo di acquistare una nuova vettura prima dell’estate, poi è arrivato il virus. Da marzo ad aprile abbiamo avuto il 20-30% di disdette di auto prenotate. Attendiamo che torni ad accendersi l’interruttore dell’economia, così si ricomincerà ad acquistare automobili. Anche in questo settore serve un intervento dello Stato. Mettere in cattiva luce Fca, che impiega 55mila persone, si ripercuote anche su di noi».

I numeri. Nel mese di aprile 2020 nella provincia di Sassari, all’interno della quale ci sono anche i dati della Gallura, c’è stato un calo delle vendite di auto nuove del 97,5% rispetto allo stesso mese del 2019, come certificato dai dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Ad aprile nella provincia di Sassari sono state vendute appena 19 auto nuove, contro le 762 dell’aprile 2019, le 969 dell’aprile 2018 e le 736 dell’aprile 2017. «Noi crediamo nel nostro lavoro e speriamo in una ripresa del territorio, fiaccato anche dalle tante crisi aziendali e dal fatto che i turisti ancora non arrivano – conferma Gabriele Pinna –. L’acquisto di un’auto segna anche un ritorno alla normalità, un segnale positivo. Bisogna lavorare e sperare che lo Stato dia una mano, consentendo anche alle concessionarie di riprendersi». Il comparto nel nord Sardegna occupa 300 dipendenti diretti e 400 indiretti. Le aziende hanno un fatturato complessivo di 200 milioni di euro.

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