Il Consiglio in mascherina dice sì alle agevolazioni
di Angelo Mavuli
Prima seduta dell’assemblea civica dopo quella del 17 marzo e il lockdown Ok alla delibera della giunta. Balata: subito i cantieri per le opere pubbliche
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TEMPIO. Sì del consiglio comunale, con il voto favorevole della maggioranza e della minoranza, alla delibera della giunta che sospende le scadenze di Cosap e Tari e rateizza alcune sanzioni pecuniarie, misure decise per agevolare i cittadini costretti a casa per l’emergenza coronavirus. Passano invece a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, le delibere dell’esecutivo relative ad alcune variazioni urgenti di bilancio.
Il consiglio comunale è tornato a riunirsi dopo tanto tempo e lo ha fatto in “tenuta anti-coronavirus”. Non si svolgeva più dal 17 marzo. In una sala ancora vietata al pubblico per le disposizioni sanitarie, sono state discusse per prime le interrogazioni e le interpellanze giunte dai banchi dell’opposizione: Tempio Libera e Democratica, Ripensare Tempio e le due ex assessore Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu che da tempo hanno aperto con l’amministrazione uno scontro a tutto campo che sembra non lasciare più alcuna possibilità di dialogo. Situazione che si trascinerà sino alle elezioni amministrative che si terranno a fine estate-inizio autunno. A rompere il ghiaccio, ieri mattina, presenti 14 consiglieri comunali, è stato Antonio Balata, capogruppo di Tempio Libera e Democratica che ha chiesto alla giunta di adoperarsi per l’immediata attivazione in città dei cantieri per opere pubbliche. «Mai come ora – ha detto –, i cantieri sarebbero salutari per il decoro cittadino ma anche per un’economia locale demolita dal Covid. Chiediamo se questa amministrazione comunale intende attivare iniziative politiche per chiarire l’entità dei finanziamenti e la tempistica di interventi per le opere pubbliche».
Ha riguardato, invece, la didattica a distanza (Dad) e la sua organizzazione, nel caso la stessa debba continuare a essere praticata, l’interrogazione di Daniela Campra. L’esponente di Ripensare Tempio chiesto interventi per la scuola, anche in considerazione delle problematiche che la Dad ha provocato «senza colpa e responsabilità di nessuno». Tantissime infine le interrogazioni di Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu apparse estremamente battagliere e già immerse, forse, nella prossima campagna elettorale. Fra gli argomenti trattati: i lavori pubblici, la scuola, i parchi gioco della città e infine la soppressione di nove stalli di sosta a pagamento in piazza Don Minzoni per favorire il posizionamento di tavolini da bar. Le due consigliere chiedono se l’intervento sulla piazza è stato eseguito dagli esercenti o dal Comune.
Il consiglio comunale è tornato a riunirsi dopo tanto tempo e lo ha fatto in “tenuta anti-coronavirus”. Non si svolgeva più dal 17 marzo. In una sala ancora vietata al pubblico per le disposizioni sanitarie, sono state discusse per prime le interrogazioni e le interpellanze giunte dai banchi dell’opposizione: Tempio Libera e Democratica, Ripensare Tempio e le due ex assessore Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu che da tempo hanno aperto con l’amministrazione uno scontro a tutto campo che sembra non lasciare più alcuna possibilità di dialogo. Situazione che si trascinerà sino alle elezioni amministrative che si terranno a fine estate-inizio autunno. A rompere il ghiaccio, ieri mattina, presenti 14 consiglieri comunali, è stato Antonio Balata, capogruppo di Tempio Libera e Democratica che ha chiesto alla giunta di adoperarsi per l’immediata attivazione in città dei cantieri per opere pubbliche. «Mai come ora – ha detto –, i cantieri sarebbero salutari per il decoro cittadino ma anche per un’economia locale demolita dal Covid. Chiediamo se questa amministrazione comunale intende attivare iniziative politiche per chiarire l’entità dei finanziamenti e la tempistica di interventi per le opere pubbliche».
Ha riguardato, invece, la didattica a distanza (Dad) e la sua organizzazione, nel caso la stessa debba continuare a essere praticata, l’interrogazione di Daniela Campra. L’esponente di Ripensare Tempio chiesto interventi per la scuola, anche in considerazione delle problematiche che la Dad ha provocato «senza colpa e responsabilità di nessuno». Tantissime infine le interrogazioni di Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu apparse estremamente battagliere e già immerse, forse, nella prossima campagna elettorale. Fra gli argomenti trattati: i lavori pubblici, la scuola, i parchi gioco della città e infine la soppressione di nove stalli di sosta a pagamento in piazza Don Minzoni per favorire il posizionamento di tavolini da bar. Le due consigliere chiedono se l’intervento sulla piazza è stato eseguito dagli esercenti o dal Comune.
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