La Fp Cgil: «La politica dica la verità ai cittadini»
di Andrea Nieddu
Sanità alla Maddalena, la segretaria Maccioni scrive al presidente Solinas: bisogna intervenire subito
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LA MADDALENA. «Il diritto alla salute dovrebbe essere un diritto inalienabile sancito dalla Costitituzione». Luisella Maccioni, segretaria generale Funzione pubblica Cgil interviene sull’episodio che ha visto ancora una volta La Maddalena protagonista di un caso sanitario. E scrive una lunga lettera, l’ennesima, al presidente della Regione Christian Solinas. «Purtroppo negli ultimi decenni – dice – si è voluto solo tagliare su una delle opere pubbliche più importante, ossia la sanità. Lo diciamo da anni come Fp Cgil perché anche la Sardegna e di conseguenza la Gallura ha subito fortemente questo taglio non solo in posti letto, ma in servizi, in risorse umane. Si è finanziato strutture private con risorse pubbliche pensando di dare una sanità migliore, di eccellenza, ma non ci siamo resi conto di quanto il pubblico abbia perso». Maccioni cala poi il suo ragionamento sull’isola. «La Maddalena, un territorio considerato area disagiata in cui si tocca con mano, giorno dopo giorno, non solo le condizioni che mortificano di fatto tutti gli operatori sanitari, dalla carenza di personale agli organici ridotti al minimo, al taglio dei servizi. Si è tentato e si tenta di azzerare depotenziare e portare a un lenta eutanasia fino alla morte la sanità in Gallura. Siamo convinti fermamente che alla Maddalena la sanità l’hanno fatta morire». La segretaria rinfresca la memoria alla classe politica che in modo bipartisan ha fatto legna sull’ospedale a ogni campagna elettorale. «Abbiamo assistito a passerelle di politici di qualsiasi schieramento – aggiunge –, che hanno promesso cose improponibili: dal potenziamento dei posti letto allo scorporo da Olbia con la gestione di un bilancio proprio con il proprio personale, dalla promessa del ripristino del Punto nascita. Poi però una donna di 59 anni muore di infarto e per essere soccorsa deve aspettare che arrivi l’elicottero da Olbia, con l’ospedale a pochi minuti. Abbiamo sempre ribadito la necessita di un pronto soccorso di emergenza urgenza. Invece anche l’ultima delibera della Regione Sardegna individua il Pronto soccorso come punto di primo intervento. Quindi l’emergenza urgenza è garantita ad oggi solo dall’Areus mentre l’ospedale che dovrebbe accogliere i codici rossi e gialli è impossibilitato a farlo. Bisogna intervenire subito. E lo devono fare i nostri governanti. Devono avere il coraggio di dire alla popolazione, ai medici e a noi tutti cosa vogliono fare di quel presidio». E cita Martin Luther King: «Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla».
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