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Foglio di via a Molino Le minoranze: punito per opinioni diverse

Foglio di via a Molino Le minoranze: punito per opinioni diverse

Santa Teresa, critiche per la revoca dell’incarico al tecnico «Fuori luogo che il sindaco accentri su di sé tre deleghe»

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SANTA TERESA. Il foglio di via dell’assessore Paoletto Molino autografato dal sindaco Stefano Pisciottu viene interpretato dall’opposizione come mancanza di democrazia. Lo stesso primo cittadino ha indicato nel decreto che «le frequenti esternazioni pubbliche contro la giunta» sono state la causa della revoca della delega.

Il rapporto tra il primo cittadino e l’assessore tecnico, corroso nel corso dei mesi, aveva avuto il punto di rottura plateale nell’ultimo consiglio comunale. Quando Molino aveva chiesto di intervenire in aula. Poco prima le minoranze avevano proposto di creare un gruppo di lavoro per pianificare insieme la fase del post Covid. Idea cestinata dal vice sindaco Mannoni in un modo non condiviso da Molino. «A cui il sindaco ha negato però la parola in aula – commenta la consigliera Angela Antona che da poco ha passato il testimone di capogruppo a Mario Bò –. Una mancanza di democrazia proseguita poi con il decreto di revoca della delega. Tra l’altro a pochi mesi dalla fine del mandato appare una scelta poco comprensibile. Dal momento che i problemi con l’assessore c’erano da tempo il sindaco avrebbe potuto trovare soluzioni differenti, magari una staffetta con altri componenti della maggioranza. Una soluzione tampone per un assessorato di grande importanza che merita l’attenzione esclusiva di un assessore».

Sulla stessa linea il neo capogruppo dell’opposizione, Marco Bò «Sicuramente è il momento meno opportuno per ritirare una delega importante come quella ai Lavori pubblici – commenta –. Il paese che dovrebbe essere pronto a ospitare i turisti si presenta invece come un cantiere. Basta citare due opere incompiute che vedono ancora chiusa via Nazionale all'altezza del ponte dell'ex mattatoio comunale e il cantiere per la realizzazione della rotatoria vicino alla spiaggia della Rena Bianca. Di fatto, il sindaco ha ora in mano le deleghe all'urbanistica e all'edilizia privata e, con la revoca all'ex assessore Paolo Molino, anche quella ai Lavori pubblici. Un accentramento di deleghe decisamente fuori luogo». (se.lu. e w.b.)

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