proteste nel quartiere bandinu
«Le Poste ancora sbarrate» La società: siamo al lavoro
di Paolo Ardovino
OLBIA. Era abituata a essere l'epicentro della quotidianità, soprattutto mattutina, del quartiere di zona Bandinu, ma la sede delle poste di via Agrigento continua ad avere la serranda abbassata....
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OLBIA. Era abituata a essere l'epicentro della quotidianità, soprattutto mattutina, del quartiere di zona Bandinu, ma la sede delle poste di via Agrigento continua ad avere la serranda abbassata.
Aveva interrotto la sua attività a marzo sull’onda della chiusura totale a causa del coronavirus imposta a tutti i servizi, esclusi quelli di primaria importanza. E adesso resta comunque una delle poche porte chiuse al pubblico durante queste settimane di riaperture.
La segnalazione è arrivata da parte di diversi utenti preoccupati per il futuro della posta sotto casa, punto di riferimento del quartiere e di quelli confinanti, nelle zone periferiche di Olbia. La preoccupazione maggiore è per gli anziani, magari non muniti di auto, abituati ogni mese a ritirare la propria pensione all’ufficio al civico 80 di via Agrigento.
«Stiamo lavorando per il ripristino degli orari di apertura», tranquillizza Poste italiane attraverso il proprio responsabile regionale alla comunicazione. La priorità è quella di riuscire a riaprire garantendo un livello alto di sicurezza, questione sensibile in un ambiente come quello degli uffici postali, per il flusso continuo tra sportelli e sedute di attesa e per l’età avanzata della maggior parte degli utenti. «In questo momento – prosegue Poste italiane – invitiamo le persone ad avere pazienza per la riapertura dell’ufficio di via Agrigento, che avverrà prossimamente, e recarsi negli altri uffici cittadini seguendo i protocolli di sicurezza». Le altre tre sedi delle Poste del territorio cittadino hanno già riaperto i battenti, due delle quali seguendo il doppio turno per mattina e pomeriggio, e in tutte sono attivi – lo sono stati pure durante tutto il periodo di quarantena – gli Atm postamat. Poco fuori dalle mura olbiesi, lunedì inoltre si alzerà definitivamente la saracinesca anche nei punti di Porto Cervo e Vaccileddi, che passeranno da tre a sei giorni di apertura settimanale. Allargando la lente di ingrandimento, sull’intera filiale di Sassari sono già 119 gli uffici riaperti sui 121 totali. Per quello di via Agrigento, insomma, pare sarà questione di poco tempo. Il lamento degli utenti della posta di zona Bandinu, tuttavia, si estende allo sportello automatico Atm fuori servizio da diversi giorni. «Abbiamo fatto una verifica e quell’Atm è stato ricaricato due giorni fa, venerdì» replica Poste italiane, anche se proprio ieri diverse persone hanno continuato a riscontrare problemi tecnici durante i prelievi.
Aveva interrotto la sua attività a marzo sull’onda della chiusura totale a causa del coronavirus imposta a tutti i servizi, esclusi quelli di primaria importanza. E adesso resta comunque una delle poche porte chiuse al pubblico durante queste settimane di riaperture.
La segnalazione è arrivata da parte di diversi utenti preoccupati per il futuro della posta sotto casa, punto di riferimento del quartiere e di quelli confinanti, nelle zone periferiche di Olbia. La preoccupazione maggiore è per gli anziani, magari non muniti di auto, abituati ogni mese a ritirare la propria pensione all’ufficio al civico 80 di via Agrigento.
«Stiamo lavorando per il ripristino degli orari di apertura», tranquillizza Poste italiane attraverso il proprio responsabile regionale alla comunicazione. La priorità è quella di riuscire a riaprire garantendo un livello alto di sicurezza, questione sensibile in un ambiente come quello degli uffici postali, per il flusso continuo tra sportelli e sedute di attesa e per l’età avanzata della maggior parte degli utenti. «In questo momento – prosegue Poste italiane – invitiamo le persone ad avere pazienza per la riapertura dell’ufficio di via Agrigento, che avverrà prossimamente, e recarsi negli altri uffici cittadini seguendo i protocolli di sicurezza». Le altre tre sedi delle Poste del territorio cittadino hanno già riaperto i battenti, due delle quali seguendo il doppio turno per mattina e pomeriggio, e in tutte sono attivi – lo sono stati pure durante tutto il periodo di quarantena – gli Atm postamat. Poco fuori dalle mura olbiesi, lunedì inoltre si alzerà definitivamente la saracinesca anche nei punti di Porto Cervo e Vaccileddi, che passeranno da tre a sei giorni di apertura settimanale. Allargando la lente di ingrandimento, sull’intera filiale di Sassari sono già 119 gli uffici riaperti sui 121 totali. Per quello di via Agrigento, insomma, pare sarà questione di poco tempo. Il lamento degli utenti della posta di zona Bandinu, tuttavia, si estende allo sportello automatico Atm fuori servizio da diversi giorni. «Abbiamo fatto una verifica e quell’Atm è stato ricaricato due giorni fa, venerdì» replica Poste italiane, anche se proprio ieri diverse persone hanno continuato a riscontrare problemi tecnici durante i prelievi.
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