La nuova stazione ferroviaria è già ripartita
di Dario Budroni
Treni sostituiti dai bus nel weekend per realizzare la base dei futuri binari. «Servirà un altro anno»
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OLBIA. La stazione del futuro prendere forma dietro le case e sotto la sopraelevata. Basta buttare l’occhio per rendersi conto che i lavori sono a buon punto. Il cantiere, che è stato riaperto qualche settimana fa dopo due mesi di lockdown, sta dando alla luce quella che è una delle opere più attese dagli olbiesi. Grazie alla nuova stazione ferroviaria, decisamente più moderna e in posizione più arretrata rispetto alla vecchia, nel centro città le sbarre dei passaggi a livello si abbasseranno con meno frequenza, permettendo di decongestionare il traffico delle auto.
Il cantiere. Lo scorso weekend il cantiere è stato interessato da ulteriori operazioni. I tecnici hanno infatti gettato le basi dei futuri lavori di posa dei binari e dei deviatoi. Per questo i treni sono stati sostituiti dagli autobus. Sul posto trenta lavoratori di Rete ferroviaria italiane e delle ditte appaltatrici. Comunque ancora non si sa con certezza quando la stazione potrà entrare in funzione. «Dopo il lockdown i lavori sono ripresi a pieno regime – spiega il sindaco Settimo Nizzi, in contatto con Rfi –. Stanno realizzando un’opera davvero bella e importante per la città. Credo che ci vorrà almeno un altro anno prima dell’inaugurazione. Speriamo avvenga prima dell’estate 2021».
La stazione. In totale Rfi sta investendo circa 20 milioni di euro. La nuova stazione nasce nell'area dello scalo merci, sotto le finestre dell'hotel Mercure e quasi sotto la sopraelevata che unisce via Roma e via Vittorio Veneto. La struttura, che sarà grigia e rossa, sarà suddivisa in diversi spazi: sala d'attesa per i passeggeri, biglietteria, edicola, bar. Nella zona esterna sono in costruzione un piazzale per gli autobus, dei parcheggi, tre marciapiedi e un viale pedonale. Lungo i binari sono state da tempo realizzate anche le pensiline in cemento. In futuro la nuova stazione diventerà anche un crocevia non solo per i treni: l’obiettivo è quello di creare un sistema intermodale per connettere trasporti su rotaia e su gomma. Un giorno la stazione dovrebbe anche essere collegata con l’aeroporto Costa Smeralda e con l’Isola Bianca attraverso una metropolitana di superficie. La vecchia stazione, invece, potrebbe essere trasformata in un museo delle ferrovie.
Il quartiere. La costruzione della nuova opera è molto attesa anche dal quartiere che ruota attorno alla basilica di San Simplicio. Molti abitanti della zona sperano infatti che l’entrata in funzione della stazione contribuisca a cambiare il volto all’area urbana. Una zona, questa, dove da diverso tempo si concentrano degrado, spaccio, risse e prostituzione. Neanche due anni fa è per esempio nato il comitato di quartiere di San Simplicio, che si batte proprio per cercare di cambiare la situazione anche attraverso la presentazione di proposte e progetti.
Il cantiere. Lo scorso weekend il cantiere è stato interessato da ulteriori operazioni. I tecnici hanno infatti gettato le basi dei futuri lavori di posa dei binari e dei deviatoi. Per questo i treni sono stati sostituiti dagli autobus. Sul posto trenta lavoratori di Rete ferroviaria italiane e delle ditte appaltatrici. Comunque ancora non si sa con certezza quando la stazione potrà entrare in funzione. «Dopo il lockdown i lavori sono ripresi a pieno regime – spiega il sindaco Settimo Nizzi, in contatto con Rfi –. Stanno realizzando un’opera davvero bella e importante per la città. Credo che ci vorrà almeno un altro anno prima dell’inaugurazione. Speriamo avvenga prima dell’estate 2021».
La stazione. In totale Rfi sta investendo circa 20 milioni di euro. La nuova stazione nasce nell'area dello scalo merci, sotto le finestre dell'hotel Mercure e quasi sotto la sopraelevata che unisce via Roma e via Vittorio Veneto. La struttura, che sarà grigia e rossa, sarà suddivisa in diversi spazi: sala d'attesa per i passeggeri, biglietteria, edicola, bar. Nella zona esterna sono in costruzione un piazzale per gli autobus, dei parcheggi, tre marciapiedi e un viale pedonale. Lungo i binari sono state da tempo realizzate anche le pensiline in cemento. In futuro la nuova stazione diventerà anche un crocevia non solo per i treni: l’obiettivo è quello di creare un sistema intermodale per connettere trasporti su rotaia e su gomma. Un giorno la stazione dovrebbe anche essere collegata con l’aeroporto Costa Smeralda e con l’Isola Bianca attraverso una metropolitana di superficie. La vecchia stazione, invece, potrebbe essere trasformata in un museo delle ferrovie.
Il quartiere. La costruzione della nuova opera è molto attesa anche dal quartiere che ruota attorno alla basilica di San Simplicio. Molti abitanti della zona sperano infatti che l’entrata in funzione della stazione contribuisca a cambiare il volto all’area urbana. Una zona, questa, dove da diverso tempo si concentrano degrado, spaccio, risse e prostituzione. Neanche due anni fa è per esempio nato il comitato di quartiere di San Simplicio, che si batte proprio per cercare di cambiare la situazione anche attraverso la presentazione di proposte e progetti.
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