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Olbia

Coppia nigeriana tenta di strangolare badante nuorese: in cella

Coppia nigeriana tenta di strangolare badante nuorese: in cella

OLBIA. Un litigio condominiale scoppiato a causa dei panni stesi si è trasformato in una violenta aggressione a colpi di bastone nei confronti di una badante nuorese quarantenne. In manette con l’accu...

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OLBIA. Un litigio condominiale scoppiato a causa dei panni stesi si è trasformato in una violenta aggressione a colpi di bastone nei confronti di una badante nuorese quarantenne. In manette con l’accusa di tentato omicidio è finita una coppia di nigeriani, Nosa Emperior Johnson e la moglie Patience Michael Benson. I due hanno in affitto una mansarda in via Veronese, nella stessa palazzina nella quale vivono anche il proprietario dell’immobile, un uomo di 79 anni, e la sua badante. A scatenare il litigio tra le due donne, i panni stesi da parte dell’affittuaria. Presto degenerata in aggressione: la donna ha strattonato con violenza e gettato a terra la badante, prendendola a schiaffi. A darle man forte è, poi, arrivato il marito che l’ha colpita in testa col manico di legno di una pala trovata in giardino. Ma ancora non soddisfatta, la nigeriana le è salita sopra e ha cercato di strangolarla. In difesa della badante sono arrivati l’anziano e un amico che era andato a trovarlo. Johnson ha brandito il bastone anche contro di loro, ma i due sono riusciti a bloccarlo e a disarmarlo, mentre la badante era a terra e aveva perso i sensi. I carabinieri, allertati da una chiamata al 112, hanno arrestato la coppia e sequestrato il bastone, mentre la quarantenne è stata trasportata al pronto soccorso dove i medici hanno rilevato varie contusioni alla testa ed evidenti segni di strangolamento. I nigeriani, difesi dall’avvocato Carlo Pinna Parpaglia, compariranno oggi davanti al gip per la convalida. Per la povera badante si tratta della seconda aggressione nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa, infatti, la donna era stata ferita ad una mano nel tentativo di difendersi da una coltellata inferta al fianco da un ambulante nigeriano Elvis Ehimemen Ekhator. L’aggressore era stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi e violazione di domicilio. Il giudice aveva disposto il divieto di avvicinamento alle persone offese. (t.s.)

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