Li Gioi: «L’ospedale rischia di essere chiuso»
La Maddalena, il consigliere regionale M5s con il sindaco al Paolo Merlo «I medici che vanno in pensione non verranno sostituiti. Così la struttura muore»
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LA MADDALENA. Ha bussato alla porta del sindaco Luca Montella e ha chiesto di poter toccare con mano la situazione dell’ospedale Paolo Merlo. Il consigliere regionale di opposizione del M5s, Roberto Li Gioi, porta in solitaria la presenza della Regione nell’isola dimenticata. Una settimana fa la comunità era scesa in piazza con un ordinato flash mob. Tre minuti di silenzio per urlare la rabbia di un’isola che vede il suo ospedale con sempre meno medici e competenze. Le paure dei maddalenini e la situazione della struttura sanitaria hanno trovato conferma nella visita del consigliere Li Gioi. «Dal quadro tratteggiato con grandissima amarezza dal responsabile sanitario, Salvatore Mariolu, è emersa una situazione fortemente problematica divenuta da tempo insostenibile, tanto da far pensare a un disegno di smantellamento dell’ospedale, partito nel 2006 e che oggi rischia di diventare definitivo». Li Gioi fa la sintesi dei problemi del Paolo Merlo. «Tutti i primari che stanno andando in pensione non vengono sostituiti. Il prossimo a lasciare l’ospedale e al quale non subentrerà nessun collega è il primario della struttura complessa di Medicina. Il paradosso che complica ulteriormente la situazione è il fatto che in piena emergenza Covid, la direzione sanitaria abbia diramato una circolare che ha imposto al Pronto soccorso maddalenino di trattare soltanto i codici bianchi e verdi. Ma ancora oggi, in fase di ripartenza inoltrata, non è ancora arrivata nessuna comunicazione per ripristinare la situazione precedente e i casi più gravi non possono ancora essere trattati». Li Gioi sottolinea poi un problema gravissimo da tempo noto. L’isola non ha una ambulanza medicalizzata. «Questo quadro dimostra che il Punto nascite è soltanto la punta dell’iceberg di una situazione che sembra stia per arrivare al capolinea, come drammaticamente affermato dal dottor Mariolu – prosegue Li Gioi –. La questione maddalenina deve essere trattata con urgenza. Non possiamo attendere che i problemi del Paolo Merlo vengano discussi all’interno della futura riforma sanitaria, che indubbiamente richiederà tempi lunghi. È invece opportuno attuare una mini riforma ad hoc nell’immediato che permetta all’ospedale di garantire i servizi sanitari essenziali che in questo momento non può erogare. Una cittadina di 11 mila abitanti meriterebbe un presidio sanitario degno di questo nome. I maddalenini e il sindaco Luca Montella, che ringrazio per avermi accolto e accompagnato durante la visita, vivono una condizione inaccettabile da troppo tempo ormai».
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