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Olbia

la controreplica 

Le minoranze: «È Nizzi il vero traditore in città di cittadini e imprese»

OLBIA. Respingono le accuse del sindaco Settimo Nizzi di aver tradito la sua fiducia e di “meritare” la fine di ogni collaborazione. Le minoranze consiliari rispondono condendo di pepe e curaro la...

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OLBIA. Respingono le accuse del sindaco Settimo Nizzi di aver tradito la sua fiducia e di “meritare” la fine di ogni collaborazione. Le minoranze consiliari rispondono condendo di pepe e curaro la replica. «Se c’è un traditore in città quello è Nizzi, traditore della fiducia riposta in lui dai cittadini, lasciati oggi da soli, famiglie e imprese, a combattere in un momento drammatico. Come avevamo intuito non aveva nessuna intenzione di rinunciare al suo programma di opere pubbliche utili per la campagna elettorale di fine mandato, opere che si potevano fare con un mutuo. Opere che deve fare nel disperato tentativo di raccogliere consenso visto che nei precedenti quattro anni non ha fatto niente di suo, ma ha solo portato avanti opere iniziate dalla scorsa legislatura (lungomare, sponda sud, ex mattatoio, cavalcaferrovia)».

Le opposizioni proseguono l’affondo. «Sui tributi comunali, sull'imposta di soggiorno, sugli introiti da Ztl e su tante altre proposte di contributo diretto portate avanti dalla minoranza, silenzio assoluto. Poi la risposta: picche per tutto. Altro che “aiutiamo le imprese facendole lavorare meglio”. Ancora non è stato in grado di autorizzare il suolo pubblico a bar e ristoranti. E l’esenzione Tosap, è un provvedimento governativo, non suo».

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