Uffici Abbanoa chiusi sino a ottobre
Protestano i cittadini. L’azienda: tutte le pratiche online, per telefono o mail
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OLBIA. Da marzo a ottobre. Tanto dura l’interminabile lockdown degli uffici Abbanoa a Poltu Cuadu. Chiusi gli sportelli al pubblico per le disposizioni di prevenzione legate all’emergenza sanitaria, tutte le pratiche – così comunica la società che gestisce il servizio idrico – possono essere svolte dall’ufficio online attraverso il sito Internet aziendale oppure via mail o ancora per telefono. Ammesso che al telefono qualcuno risponda. Sì, perché la linea telefonica è intasata da centinaia di chiamate di persone che devono svolgere qualunque genere di pratica, dall’allaccio di un’utenza alla segnalazione di disservizi nella rete, sino alle informazioni sulle bollette recapitate a domicilio.
Non tutti evidentemente erano informati e così ieri mattina decine di persone si sono ritrovate in fila all’ingresso degli uffici chiusi. Affissi nel portone i cartelli che annunciano la chiusura sino al prossimo 30 settembre, cioè dopo l’estate. Inevitabili le proteste dei cittadini che si erano recati negli uffici dopo aver tentato inutilmente di contattare Abbanoa al telefono. Dal quartiere generale, a Cagliari, Abbanoa conferma che la chiusura degli uffici (in tutta la Sardegna, naturalmente non solo quelli di Olbia) consegue a rigide disposizioni ministeriali anti Covid. Non da ieri, bensì dallo scorso mese di marzo, quando per contenere il pericolo dicontagio del coronavirus è stata decisa anche la chiusura forzata degli uffici con il disbrigo delle pratiche online oppure per telefono. «Siamo in fase di riorganizzazione delle attività – dice Abbanoa – in questi mesi abbiamo potenziato tutti i servizi “a chilometro zero” per far fronte alle esigenze dei clienti nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid-19. Tutte le attività di gestione della propria utenza possono essere gestite comodamente da casa tramite lo sportello online sul sito aziendale www.abbanoa.it. Per venire incontro alle persone, soprattutto gli anziani, che hanno poca dimestichezza con internet, è stato potenziato il servizio telefonico: anche le richieste di nuovo allaccio possono essere presentate tramite il call center (800.062.692). Sono poi gli operatori a guidare i clienti».
Non tutti evidentemente erano informati e così ieri mattina decine di persone si sono ritrovate in fila all’ingresso degli uffici chiusi. Affissi nel portone i cartelli che annunciano la chiusura sino al prossimo 30 settembre, cioè dopo l’estate. Inevitabili le proteste dei cittadini che si erano recati negli uffici dopo aver tentato inutilmente di contattare Abbanoa al telefono. Dal quartiere generale, a Cagliari, Abbanoa conferma che la chiusura degli uffici (in tutta la Sardegna, naturalmente non solo quelli di Olbia) consegue a rigide disposizioni ministeriali anti Covid. Non da ieri, bensì dallo scorso mese di marzo, quando per contenere il pericolo dicontagio del coronavirus è stata decisa anche la chiusura forzata degli uffici con il disbrigo delle pratiche online oppure per telefono. «Siamo in fase di riorganizzazione delle attività – dice Abbanoa – in questi mesi abbiamo potenziato tutti i servizi “a chilometro zero” per far fronte alle esigenze dei clienti nel pieno rispetto delle disposizioni anti Covid-19. Tutte le attività di gestione della propria utenza possono essere gestite comodamente da casa tramite lo sportello online sul sito aziendale www.abbanoa.it. Per venire incontro alle persone, soprattutto gli anziani, che hanno poca dimestichezza con internet, è stato potenziato il servizio telefonico: anche le richieste di nuovo allaccio possono essere presentate tramite il call center (800.062.692). Sono poi gli operatori a guidare i clienti».
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