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Olbia

La rivolta dei frontisti: strade rurali nel degrado

di Angelo Mavuli
La rivolta dei frontisti: strade rurali nel degrado

Luciano (Pci): interventi prima dell’estate, altrimenti il caso finirà in Procura Sollevato anche il problema della sicurezza: si rischiano continui incidenti

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TEMPIO. Puntuale come una cambiale, a fine primavera e nell’imminenza dell’estate, si ripresenta per il Comune il problema delle strade vicinali. «Mai state così disastrate e al limite della sicurezza».

A scrivere e a metter sotto accusa l’Amministrazione comunale, ancora una volta nel mirino anche per questo specifico problema, è il segretario del Pci cittadino, Nicola Luciano. Anche lui vive in località di campagna (Massima) e qui rientra quotidianamente percorrendo una strada letteralmente disastrata. «Io e tutti gli altri frontisti siamo arrivati al limite della pazienza - denuncia il segretario della sezione Pci - e solo per pura fortuna, sulla trafficatissima strada vicinale ad uso pubblico, anche ieri mattina si è evitata una disgrazia. Due auto si sono incrociate e una ha rischiato di volare in un dirupo. Non a causa della velocità, ma per l’ormai biblica mancanza del manto stradale, letteralmente trascinato via da anni di piogge torrenziali e dannose, mai incanalate a dovere dall’ufficio tecnico del Comune più volte sollecitato inutilmente. E’ da anni ., scrive ancora Nicola Luciano ., che i frontisti della strade vicinali di Tempio chiedono, senza risultato, l'intervento del Comune. Alla giunta Biancareddu, cinque anni fa, appena insediatasi, una miriade di frontisti inviarono al competente assessore Quargnenti una richiesta ufficiale per valutare anche la possibilità di formare un consorzio. Al Comune però, la proposta non piacque e dall’amministrazione comunale, nonostante le mille solenni promesse anche pubbliche di interventi, non è mai arrivato alcun provvedimento».

Ora, dopo oltre cinque anni «di nulla di fatto - prosegue Nicola Luciano . è probabile che quelle antiche promesse ( nelle quali più nessuno crede), in vista delle imminenti amministrative ritornino. Nel frattempo, se prima della fine dell’estate, l’amministrazione comunale non interverrà per mettere in sicurezza tutte le strade rurali e sono veramente tante,, un buon numero di frontisti, debitamente assistiti da alcuni legali che si sono già messi a disposizione, non esiteranno a rivolgersi alla Procura della Repubblica per far valere i loro diritti. Le periodiche conferenze stampa nella quali l’onorevole di turno annuncia l’arrivo di portentosi finanziamenti non incantano più nessuno - conclude Luciano -. Piuttosto che promettere, lavorino seriamente».

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