rito abbreviato
Droga nel camion: condanna a 6 anni
Era nascosta tra i formaggi destinati ai supermercati della Gallura
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OLBIA. La cocaina di Ferragosto viaggiava su un autoarticolato che trasportava prodotti caseari. Otto chili di stupefacente di altissima qualità diviso in pacchetti da un chilo. Due milioni di euro il valore della droga una volta immessa sul mercato. Un trasporto eccezionale che era costato l’arresto a Lucio Falchi, di 38 anni, nato a Oristano e residente da alcuni anni ad Alghero. La Guardia di finanza lo aveva beccato allo sbarco dell’Isola Bianca nel corso dei controlli sulla nave merci partita da Livorno. L’uomo, accusato di traffico di sostanze stupefacenti era stato portato nel carcere di Nuchis. Attualmente si trova ai domiciliari. Ieri, assistito dall’avvocato Luigi Esposito, è stato processato con rito abbreviato e condannato dal gip di Tempio Marco Contu a 6 anni di reclusione.
L’arresto era scattato durante un controllo dei mezzi che sbarcavano dalla nave. Il camionista aveva cercato di evitare l’ispezione. Movimenti maldestri che avevano insospettito i finanzieri spingendoli a fermare il camion. Il resto lo avevano fatto Zatto e Daff, i due pastori tedeschi addestrati alla ricerca di sostanze stupefacenti. Gli otto chili di cocaina erano stati nascosti in un doppiofondo della cabina, nella parte inferiore. Otto pacchi, ben sigillati e messi sottovuoto. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, Falchi aveva organizzato il trasporto della droga sfruttando come copertura i prodotti caseari destinati ai supermercati del nord Sardegna. (t.s.)
L’arresto era scattato durante un controllo dei mezzi che sbarcavano dalla nave. Il camionista aveva cercato di evitare l’ispezione. Movimenti maldestri che avevano insospettito i finanzieri spingendoli a fermare il camion. Il resto lo avevano fatto Zatto e Daff, i due pastori tedeschi addestrati alla ricerca di sostanze stupefacenti. Gli otto chili di cocaina erano stati nascosti in un doppiofondo della cabina, nella parte inferiore. Otto pacchi, ben sigillati e messi sottovuoto. Secondo la ricostruzione dei finanzieri, Falchi aveva organizzato il trasporto della droga sfruttando come copertura i prodotti caseari destinati ai supermercati del nord Sardegna. (t.s.)
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