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Il sindaco incontra gli ambulanti meno stalli e riapre il mercatino

di Paolo Ardovino
Il sindaco incontra gli ambulanti meno stalli e riapre il mercatino

OLBIA. È cominciata con i fischietti e i cori da stadio, poi la protesta si è conclusa con la speranza di una prossima apertura. Ieri i commercianti hanno scelto l’ingresso del municipio per farsi...

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OLBIA. È cominciata con i fischietti e i cori da stadio, poi la protesta si è conclusa con la speranza di una prossima apertura. Ieri i commercianti hanno scelto l’ingresso del municipio per farsi sentire: la richiesta è di aprire il caratteristico mercato di San Pantaleo. «Se ci saranno le condizioni – risponde Settimo Nizzi – sono pronto a firmare l’ordinanza. Ma se anche uno solo non rispetterà le distanze e le giuste norme chiuderò tutto nuovamente».

«Sessanta stalli significano sessanta famiglie e in totale cento persone che lavorano tra i banchi», dicono gli ambulanti che fanno sentire subito le loro ragioni attraverso Maddalena Battino e Pietro Giordo, segretaria e consigliere regionali di Ana, l’asso-ambulanti sul territorio. I venditori parlano di una promessa di apertura fatta per il 18 giugno e non mantenuta. Parlano di costi: «Almeno il 70 per cento degli esercenti proviene da altre regioni e per lavorare qui ha dovuto prendere aerei e affittarsi case», aggiungono Antonio Canu e Gabriele Betta, scelti come delegati dal gruppo di manifestanti. Sono ripartiti tutti i principali mercati del nord-Sardegna, dicono, manca all’appello solo San Pantaleo, il «mercato degli artisti» principale attrazione del borgo nei mesi estivi.

Terminato il turno nell’ambulatorio di fronte, Nizzi toglie il camice da medico e si veste da primo cittadino. E chiarisce: «Tramite la polizia locale abbiamo verificato che non ci sono le condizioni di sicurezza. I funzionari del suolo pubblico hanno in parte concordato». Cala il silenzio.

«Non tutti rispettate gli stalli che vi vengono dati, questo dovete ammetterlo – punta il dito –: c’è la tendenza ad allargarsi».

Nizzi annuncia che alcuni posti numerati dovranno essere eliminati, spostati e ridotti. È l’unica soluzione: «In queste ore l’Aspo verificherà se le punzonature sono corrette. Se sarà possibile, emetterò l’ordinanza».

E avvisa. «Dovete mettervi d’accordo, però, e rispettare tutti le distanze e le norme. Per colpa anche soltanto di un ambulante che non rispetterà quanto scritto nell’ordinanza, farò chiudere tutto».

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