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Olbia. Fiumi di droga dall’Albania, il pm: quattordici a processo

Olbia. Fiumi di droga dall’Albania, il pm: quattordici a processo

L'udienza preliminare è fissata per il 13 luglio al tribunale di Cagliari

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OLBIA. La droga, in quantità ingenti, arrivava dall’Albania e veniva trasportata e piazzata nel mercato gallurese attraverso una rete ben organizzata. Ognuno aveva ruoli e compiti ben precisi. C’era un nucleo centrale con a capo Ramazan Malo, 54 anni, albanese, residente ad Olbia, raccordo tra l’Albania e la Gallura, che si occupava di far arrivare lo stupefacente nell’isola. E poi c’erano diversi personaggi locali che si occupavano di smerciarla, con destinazione giovanissimi, anche in età scolare, e ambienti della movida smeraldina. Così, attraverso una fitta rete organizzata, fiumi di cocaina, eroina e marijuana arrivavano in Gallura.

L’inchiesta della Dda di Cagliari per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti è stata chiusa. Il pm Rossana Allieri ha chiesto il rinvio a giudizio per 14 imputati, sei dei quali erano finiti in carcere e ai domiciliari: Malo Ramazan, Loreta Asara, Natalino Isoni, Christian Gusinu, Erida Sherri, Jusufi Skendar, Stefano Pinna, Giovanni Biosa, Lucio Baltolu, Arjan Sagajeva, Omar Ndiaye, Alexandra Todeci, Giuseppe Zedde e Oltjon Rocai.

L’udienza preliminare è fissata per il 13 luglio nel tribunale di Cagliari. Stando alle accuse, il personaggio di spicco era Malo, difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile (che assiste anche Asara, Isoni e Baltolu), ritenuto dagli investigatori a capo del nucleo centrale di cui facevano parte anche Jusufi ed Ervis Kapedani (ricercato). Era lui a coordinare l’attività del sodalizio che si occupava di acquistare e importare dall’Albania la droga che arrivava in Gallura con le navi passeggeri provenienti da Civitavecchia e Livorno.

All’interno dell’associazione ricoprivano un ruolo attivo sia la compagna di Malo che di Kapedani, le quali, stando alle accuse, aiutavano i due nelle operazioni di compravendita della droga e del trasporto, tenendo i contatti con gli altri del sodalizio e occupandosi anche della cessione al dettaglio dello stupefacente. Tra gli altri difensori, gli avvocati Cristina Cherchi e Gianni Falchi. (t.s.)
 

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