Pochi soldi e tariffe salate futuro incerto per il porto
di Walkiria Baldinelli
Palau, ancora polemiche tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale Il sindaco Franco Manna: «Non abbiamo certezza sul rinnovo della concessione»
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PALAU. Polemica in consiglio comunale sulle risorse destinate al porto turistico. L’amministrazione ha stanziato più di 36mila euro per le manutenzioni. «Ci limitiamo a fare piccole opere – spiega il sindaco Franco Manna –, perché non abbiamo certezza che la Regione conceda al Comune il rinnovo della concessione dello scalo portuale. Siamo comunque pronti a fare un intervento massiccio, abbiamo presentato quattro domande, ma non abbiamo ricevuto risposta».
Immediato l'intervento della minoranza. «Il vostro cavallo di battaglia – dice Roberto Fresi –, contenuto nel programma elettorale è la riqualificazione e il miglioramento dei servizi portuali. Dopo due anni, purtroppo, gli interventi previsti sono irrisori. Vediamo però che le tariffe di ormeggio sono aumentate, a fronte di un servizio carente. Lo scalo è una risorsa, lo è stato per tutte le amministrazioni precedenti, oggi sarebbe più opportuno privilegiare interventi strutturali maggiori di quelli che state facendo. Comprendiamo le difficoltà nell’amministrare in questo periodo di crisi legato all’emergenza sanitaria, ma vorremmo che dedicaste attenzione al malessere dei palaesi, dovreste essere più vicini alle attività produttive». Secca la replica del sindaco. «Tu percepisci malessere – dice Manna –, noi il contrario. Non mi sembra che la tua amministrazione (dell’ex sindaco Francesco Pala) abbia investito sul porto, anzi». Il primo cittadino elenca gli interventi realizzati durante il suo mandato: «Lo scivolo, l’area gru. Le opere sul lungomare, anche di decoro. Abbiamo fatto interventi nella struttura portuale, acquistato un gommone, i motori. Installato cestini Seabin. Palau è stato il secondo comune in Sardegna ad aver installato questi divora rifiuti nei porti».
Manna sottolinea che le tariffe degli ormeggi sono state decise a novembre, prima dell’emergenza Covid. «Per la prima volta – dice – abbiamo messo a pagamento utenze idriche ed elettriche, pagate dalla collettività». Botta e risposta. «Ribadisco – dice Fresi -, un particolare non di poco conto. Quando abbiamo amministrato noi c’era il patto di stabilità e non si potevano investire risorse, l’attuale amministrazione, invece, beneficia di risorse ulteriori. Ben vengano a vantaggio della collettività. Più volte vi ho sentito dire che il porto garantisce servizi essenziali. Desta meraviglia che non abbiate investito in queste scelte». Risponde il sindaco: «Abbiamo fatto scelte politiche che incidono sui servizi ritenuti fondamentali. L’accusa di non aver investito sul porto è sbagliata: siamo coscienti che la struttura deve essere rifatta, abbiamo presentato in Regione un programma di investimento di 2 milioni, siamo pronti a portare avanti gli interventi».
Immediato l'intervento della minoranza. «Il vostro cavallo di battaglia – dice Roberto Fresi –, contenuto nel programma elettorale è la riqualificazione e il miglioramento dei servizi portuali. Dopo due anni, purtroppo, gli interventi previsti sono irrisori. Vediamo però che le tariffe di ormeggio sono aumentate, a fronte di un servizio carente. Lo scalo è una risorsa, lo è stato per tutte le amministrazioni precedenti, oggi sarebbe più opportuno privilegiare interventi strutturali maggiori di quelli che state facendo. Comprendiamo le difficoltà nell’amministrare in questo periodo di crisi legato all’emergenza sanitaria, ma vorremmo che dedicaste attenzione al malessere dei palaesi, dovreste essere più vicini alle attività produttive». Secca la replica del sindaco. «Tu percepisci malessere – dice Manna –, noi il contrario. Non mi sembra che la tua amministrazione (dell’ex sindaco Francesco Pala) abbia investito sul porto, anzi». Il primo cittadino elenca gli interventi realizzati durante il suo mandato: «Lo scivolo, l’area gru. Le opere sul lungomare, anche di decoro. Abbiamo fatto interventi nella struttura portuale, acquistato un gommone, i motori. Installato cestini Seabin. Palau è stato il secondo comune in Sardegna ad aver installato questi divora rifiuti nei porti».
Manna sottolinea che le tariffe degli ormeggi sono state decise a novembre, prima dell’emergenza Covid. «Per la prima volta – dice – abbiamo messo a pagamento utenze idriche ed elettriche, pagate dalla collettività». Botta e risposta. «Ribadisco – dice Fresi -, un particolare non di poco conto. Quando abbiamo amministrato noi c’era il patto di stabilità e non si potevano investire risorse, l’attuale amministrazione, invece, beneficia di risorse ulteriori. Ben vengano a vantaggio della collettività. Più volte vi ho sentito dire che il porto garantisce servizi essenziali. Desta meraviglia che non abbiate investito in queste scelte». Risponde il sindaco: «Abbiamo fatto scelte politiche che incidono sui servizi ritenuti fondamentali. L’accusa di non aver investito sul porto è sbagliata: siamo coscienti che la struttura deve essere rifatta, abbiamo presentato in Regione un programma di investimento di 2 milioni, siamo pronti a portare avanti gli interventi».
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