Rapina con pestaggio davanti al tabacchi inflitte due condanne
OLBIA. La condanna è arrivata quasi dieci anni dopo. E la pena inflitta dal collegio dei giudici ai due imputati, entrambi romeni, accusati di rapina aggravata, è stata piuttosto pesante: uno,...
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OLBIA. La condanna è arrivata quasi dieci anni dopo. E la pena inflitta dal collegio dei giudici ai due imputati, entrambi romeni, accusati di rapina aggravata, è stata piuttosto pesante: uno, Patrica Anghelache, 46 anni, dovrà scontare 6 anni e 10 mesi, il connazionale, Hristache Drosu, 4 anni e 10 mesi. I due erano accusati di aver preso a calci e pugni un olbiese, all’epoca dei fatti, 55enne, e di avergli rubato dei soldi. L’uomo si era avvicinato per aiutarli, offrendogli i suoi soldi, avendoli visti in difficoltà col un distributore automatico di tabacchi, in piazza Regina Margherita. Loro, in tutta risposta a quel gesto di generosità, lo avevano pestato e derubato. L’aggressione era stata ripreso dalle telecamere del servizio di videosorveglianza che aveva consentito alla polizia di risalire ai due. Anghelache era stato arrestato poco dopo, mentre Drosu era stato fermato e arrestato a Roma quattro anni dopo, nel 2015.
I fatti risalgono al 31 agosto 2011: Drosu e Anghelache avrebbero pestato e rapinato l’uomo davanti al distributore automatico di tabacchi. Il tutto immortalato da una telecamera del servizio di videosorveglianza che aveva portato alla loro identificazione.
Dopo la rapina, Drosu era sparito senza lasciare tracce e per anni, nonostante l'ordine di arresto, aveva vissuto indisturbato a Roma. Sino all'arresto avvenuto nel dicembre 2015.
Ieri il processo e la condanna – sollecitata dal pubblico ministero Ilaria Corbelli – da parte del tribunale in composizione collegiale, presieduta dal giudice Marco Contu. (t.s.)
I fatti risalgono al 31 agosto 2011: Drosu e Anghelache avrebbero pestato e rapinato l’uomo davanti al distributore automatico di tabacchi. Il tutto immortalato da una telecamera del servizio di videosorveglianza che aveva portato alla loro identificazione.
Dopo la rapina, Drosu era sparito senza lasciare tracce e per anni, nonostante l'ordine di arresto, aveva vissuto indisturbato a Roma. Sino all'arresto avvenuto nel dicembre 2015.
Ieri il processo e la condanna – sollecitata dal pubblico ministero Ilaria Corbelli – da parte del tribunale in composizione collegiale, presieduta dal giudice Marco Contu. (t.s.)
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