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Olbia

«Alla Gallura serve il personale, non poltrone»

«Alla Gallura serve il personale, non poltrone»

Meloni (Pd) e Li Gioi (M5s) contro la precedenza data alla riforma delle Assl: le priorità sono altre

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OLBIA. La riforma dell’Ats? Se ne può discutere, ma non è la priorità: prima bisogna reclutare medici specializzati e infermieri per far funzionare gli ospedali e i servizi, a cominciare da quelli della Gallura. Lo dicono Giuseppe Meloni (Pd) e Roberto Li Gioi (M5s), i due consiglieri regionali galluresi all’opposizione della giunta Solinas. Partire dalla riforma dell’Ats è un «grave errore», dice Meloni: «Questa scelta, che istituisce una ventina di poltrone in più di nomina politica, comporterà almeno un anno di ulteriore caos (ri)organizzativo e sarà ancor più penalizzante per quei territori (come nel caso della Gallura in costante crescita demografica) che partivano da uno storico sottodimensionamento nel rapporto tra posti letto/numero di abitanti. Una diseguaglianza alla quale avrebbe posto un importante rimedio la riforma della rete ospedaliera approvata nell'ottobre 2017 dal consiglio regionale e mai entrata in vigore (se non in minima parte) a causa di ingiustificabili ostruzionismi politici e del richiamato, e sempre più grave, problema di reclutamento del personale medico. Tutto ciò ha reso impossibile attivare le nuove specializzazioni previste nella rete ospedaliera del 2017 e anzi (come succede negli ultimi tempi) comporta la chiusura di servizi esistenti da tempo». Meloni chiede alla maggioranza regionale di «invertire la rotta e ristabilire un serio ordine delle priorità rispetto alle reali esigenze di salute dei sardi». In caso contrario, sarà battaglia dura «al fianco di chiunque voglia difendere realmente con i fatti (e non solo con slogan e a parole) il diritto sacrosanto dei galluresi, di tutti i sardi e dei nostri ospiti ad avere cure adeguate agli standard di un Paese civile».

Sulla stessa linea Li Gioi: «Gli ospedali della Gallura – afferma il consigliere M5s – hanno bisogno di medici, infermieri, tecnici di laboratorio e Oss in misura consona alle loro effettive esigenze, non di un ente amministrativo completamente privo di autonomia gestionale e finanziaria, e quindi senza alcun reale potere operativo. Infatti, nella riforma sanitaria pensata dalla maggioranza sardo-leghista di fatto non cambia nulla, in quanto all’Ats viene soltanto cambiato il nome: tutte le funzioni attualmente in capo all’Ats vengono acquisite dall’Ares, mentre le Asl sono delle vere e proprie scatole vuote che non saranno messe in grado di rispondere alle esigenze del territorio».

La Gallura – prosegue Li Gioi – «ha urgente bisogno di un intervento che risani una situazione a dir poco disastrosa in cui i medici non possono addirittura operare a causa della carenza di anestesisti. Rinnovo quindi l’invito al presidente della Regione, all’assessore alla Sanità Nieddu e al presidente della commissione sanità Gallus a venire in Gallura a toccare con mano la gravità della situazione negli ospedali Giovanni Paolo II di Olbia, Paolo Dettori di Tempio e Paolo Merlo di La Maddalena».

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