Task-force per il rientro a scuola
di Giuseppe Pulina
Primo tavolo di confronto tra amministratori e presidi: la priorità è l’adeguamento degli spazi
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TEMPIO. Le cose da fare sono tante, ma saranno fatte. Gli amministratori e i dirigenti scolastici degli istituti cittadini vogliono giocare d’anticipo e fare ora ciò che è bene non rimandare dopo. A questo è servito il primo tavolo tecnico di confronto convocato dal vicesindaco Giannetto Addis, che, insieme all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Franco Marotto, ha incontrato i vertici delle scuole della città. Che non sia stato un semplice incontro interlocutorio si capisce dalle parole di Addis che ha più volte riconosciuto e segnalato l’urgenza del problema, apprezzando anche l’intraprendenza dei suoi interlocutori. «Una delle note positive dell’incontro è stata la riconferma dell’alta professionalità dei dirigenti, che si sono fatti carico di una situazione difficile, mostrando uno spirito propositivo e la capacità di ideare soluzioni per niente scontate». Di uno di questi ds il referente istituzionale diretto è proprio il Comune. Si tratta del Comprensivo, dei cui problemi dovrà occuparsi l’amministrazione comunale. L’interfaccia istituzionale degli altri istituti (i due licei e i due istituti tecnici) è invece la Provincia. «La quale - promette Addis - sarà presente al prossimo incontro che si terrà nei primi giorni della prossima settimana». L’incontro si farà anche perché il subcommissario Pietro Carzedda ha dato subito la sua disponibilità.
Nessuno vuole indugiare. I problemi sul tappeto sono diversi e quasi tutti reclamano interventi di natura tecnica. La priorità è l’adeguamento degli spazi per ottemperare al rispetto dei parametri imposti dalle linee guida adottate dal Miur.
Tra le questioni scottanti c’è anche quella dei trasporti. È una delle preoccupazioni maggiori della ds del “De André”, Maria Chiara Demuro, che ha evidenziato l'esigenza di coordinare i servizi pubblici di trasporto, da qualunque gestore siano essi forniti, per garantire l'accesso degli studenti tenendo conto dell’organizzazione oraria delle lezioni che all’Artistico prevede due rientri settimanali. Nella lunga lista delle richieste del “Dettori” elencate dalla ds Concetta Cimmino, oltre alla non facile questione dei trasporti dei pendolari e degli assembranti da evitare, ci sono la connettività, non risolvibile con una maggiore disponibilità di device, il ripristino della pavimentazione degli impianti sportivi ubicati di fronte al Tribunale e la manutenzione dei solai dell'edificio scolastico. Dal “Dettori” arriva anche la proposta di richiedere l'intervento della Protezione Civile per coordinare l’uso degli spazi pubblici e garantire la sicurezza di studenti, lavoratori della scuola e la corretta gestione dei flussi.
Tutti i dirigenti puntano sulla fruibilità di ingressi differenziati. In particolare, Francesco Scanu, ds del Comprensivo, che sollecita interventi per la sistemazione degli ingressi secondari del plesso di piazza della Libertà e il ripristino dell’ingresso secondario di San Giuseppe, oltre alla manutenzione delle aule del secondo piano dell'istituto. Incoraggianti sono i dati della ricognizione fatta da Francesca Spampani, ds del “Pes”, che ritiene gli spazi della scuola conformi a quanto richiesto dalle misure anti-covid. Ci sarà però la necessità di coordinarsi meglio con il “Dettori” che ha alcune classi ospitate al Pes. Insomma, i problemi ci sono, ma si tratterà di abbattere qualche parete, ripristinare vecchi ingressi o individuarne di nuovi. Più complesso appare, invece, il problema dei trasporti, sulla cui soluzione si concentreranno, di sicuro, molti degli sforzi di dirigenti e amministratori.
Nessuno vuole indugiare. I problemi sul tappeto sono diversi e quasi tutti reclamano interventi di natura tecnica. La priorità è l’adeguamento degli spazi per ottemperare al rispetto dei parametri imposti dalle linee guida adottate dal Miur.
Tra le questioni scottanti c’è anche quella dei trasporti. È una delle preoccupazioni maggiori della ds del “De André”, Maria Chiara Demuro, che ha evidenziato l'esigenza di coordinare i servizi pubblici di trasporto, da qualunque gestore siano essi forniti, per garantire l'accesso degli studenti tenendo conto dell’organizzazione oraria delle lezioni che all’Artistico prevede due rientri settimanali. Nella lunga lista delle richieste del “Dettori” elencate dalla ds Concetta Cimmino, oltre alla non facile questione dei trasporti dei pendolari e degli assembranti da evitare, ci sono la connettività, non risolvibile con una maggiore disponibilità di device, il ripristino della pavimentazione degli impianti sportivi ubicati di fronte al Tribunale e la manutenzione dei solai dell'edificio scolastico. Dal “Dettori” arriva anche la proposta di richiedere l'intervento della Protezione Civile per coordinare l’uso degli spazi pubblici e garantire la sicurezza di studenti, lavoratori della scuola e la corretta gestione dei flussi.
Tutti i dirigenti puntano sulla fruibilità di ingressi differenziati. In particolare, Francesco Scanu, ds del Comprensivo, che sollecita interventi per la sistemazione degli ingressi secondari del plesso di piazza della Libertà e il ripristino dell’ingresso secondario di San Giuseppe, oltre alla manutenzione delle aule del secondo piano dell'istituto. Incoraggianti sono i dati della ricognizione fatta da Francesca Spampani, ds del “Pes”, che ritiene gli spazi della scuola conformi a quanto richiesto dalle misure anti-covid. Ci sarà però la necessità di coordinarsi meglio con il “Dettori” che ha alcune classi ospitate al Pes. Insomma, i problemi ci sono, ma si tratterà di abbattere qualche parete, ripristinare vecchi ingressi o individuarne di nuovi. Più complesso appare, invece, il problema dei trasporti, sulla cui soluzione si concentreranno, di sicuro, molti degli sforzi di dirigenti e amministratori.
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