La Nuova Sardegna

Olbia

Due nuove elisuperfici minoranza contro a Palau

di Walkiria Baldinelli
Due nuove elisuperfici minoranza contro a Palau

Contestata la scelta della maggioranza contenuta nel Piano litorali «A Barrabisa ce n’è già una per il soccorso. Alle nostre coste serve protezione» 

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PALAU. «Non sono necessarie nuove elisuperfici per i mezzi di soccorso». È quanto sostiene la minoranza che, recependo anche delle osservazioni di alcuni cittadini, ha votato contro la proposta della maggioranza inserita nel Pul. «Siamo a Palau – afferma la capogruppo Paola Pischedda –, non in una città metropolitana. A Barrabisa, nell’area dello stadio c’è già un punto attivo per l’elisoccorso, non ne servono altri». Nel piano di utilizzo dei litorali l’amministrazione di Franco Manna ha inserito nuovi spazi per questo servizio. Uno a Porto Pollo, in un’area standard, un altro a Monte Altura. «Altroché elisuperfici per il soccorso – tuona Pischedda –, nel piano triennale delle opere pubbliche è prevista una “movimentazione turistica”. Ribadiamo le nostre perplessità, per quella di Porto Pollo e di Monte Altura. Le proposte presentate prevedono spostamenti di elicotteri sopra le case, con un forte impatto acustico e ambientale. Ricordiamo inoltre che il sorvolo delle spiagge è vietato dalle norme regionali». Sul fronte della realizzazione di due chioschi di grandi dimensioni sul lato ovest Liscia-Porto Pollo il gruppo di minoranza Obiettivo Palau è in linea con le osservazioni della Provincia. «Un anno fa – ricorda Pischedda -, abbiamo fatto le stesse considerazioni che la Provincia ha poi girato al Comune. A ridosso delle dune erano previste due strutture da 900 metri quadri ciascuna, senza opere di urbanizzazione nelle vicinanze (strada, luce, sistema idrico e fognario), cioè in un ambito sensibile che va preservato. Non siamo nemmeno favorevoli alla riduzione delle dimensioni approvata dalla sola maggioranza con il Pul: da 75 metri lineari si è ora passati a 50. Nello stesso lato è già presente una struttura complessa e sul lato est sono previste 5 strutture per complessivi 4.900 metri quadri. Quindi non c'è bisogno di ulteriori servizi». La capogruppo sottolinea che la prerogativa del Pul è preservare i lidi e l’ambiente circostante. «Nella zona di Porto Pollo – sottolinea – non è prevista alcuna disciplina per la pressione antropica, l’erosione della spiaggia e del sistema dunale già in atto è visibile dalle foto aeree degli ultimi 30 anni». E sui parcheggi la minoranza «è contenta che la Provincia abbia dettato le stesse nostre osservazioni. Un anno fa avevamo indicato la necessità di sostituire il manto stradale dei parcheggi a Porto Pollo con altro ecosostenibile. Siamo contrari alla realizzazione di altre aree di sosta. Recependo queste e altre nostre osservazioni il Pul boccia anche le previsioni di strade ciclopedonali previste invece dalla maggioranza. È consentito solo un uso per i bagnanti. E la salvaguardia di tutti i sentieri storici per raggiungere le spiagge».

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