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Olbia

LA DENUNCIA 

Meloni: «Altri medici trasferiti questo metodo è intollerabile»

Meloni: «Altri medici trasferiti questo metodo è intollerabile»

OLBIA. «Sanità in ginocchio. Ma, per onestà intellettuale, bisogna dire che le grosse criticità che si stanno vivendo in tutti gli ospedali della Assl di Olbia, non sono cominciate in questi mesi di...

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OLBIA. «Sanità in ginocchio. Ma, per onestà intellettuale, bisogna dire che le grosse criticità che si stanno vivendo in tutti gli ospedali della Assl di Olbia, non sono cominciate in questi mesi di emergenza sanitaria. C’erano già. Solo che ultimamente la situazione è davvero fuori controllo». Giuseppe Meloni, consigliere regionale del Pd, stavolta sbotta. E mette sotto accusa chi vuol far stare zitti i medici. «Guai a mettere il bavaglio ai primari. Loro hanno il diritto e soprattutto il dovere di denunciare i gravissimi problemi con cui devono convivere nei vari reparti». Non solo. Con toni duri, Meloni si rivolge alla Regione e all’Ats e le sollecita «a venire in Gallura per sedersi attorno a un tavolo e risolvere le pesantissime carenze in modo definitivo. Tutti i sindaci, durante la conferenza socio sanitaria, hanno lanciato un ultimatum alla giunta regionale e ai vertici dell’Azienda per la Tutela della Salute. Ed è inaccettabile che nessuno abbia ancora risposto».

Nella sua denuncia, il consigliere regionale del Pd contesta anche il modus operandi dell’Ats nei confronti del personale. Ovvero: per coprire una falla, se ne apre un’altra. Spesso ancor più grande. «L’ultimo ordine di servizio della direzione sanitaria dell’Ats risale a ieri - dice Meloni -: per una specialista della Cardiologia del Giovanni Paolo II, altro reparto in totale affanno per l’organico insufficiente, è scattato il trasferimento per un mese al pronto soccorso del Paolo Merlo. Premesso che anche l’ospedale della Maddalena debba essere messo nelle condizioni di offrire una buona sanità, non si possono però spostare i medici in questo modo all’interno della stessa Assl. Analoga e assurda procedura è stata adottata per gli anestesisti: l’Ats ha deciso di spostare quelli di Tempio a Olbia a rotazione per garantire e coprire il blocco operatorio. E il primo medico trasferito è durato un giorno e mezzo». Un sistema, questo, che lo stesso Meloni aveva già contestato in un’interrogazione presentata il 3 luglio in consiglio regionale sullo spostamento dei pediatri dal Giovanni Paolo II al Paolo Dettori di Tempio. «Non si può continuare così - chiude Meloni -. I medici che mancano alla Gallura si prendano dove ce ne sono in abbondanza». (s.p.)

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