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Olbia

Air Italy, uno spiraglio per la cassa integrazione

di Dario Budroni
Air Italy, uno spiraglio per la cassa integrazione

Il ministero del Lavoro prospetta una soluzione di 10 mesi per i lavoratori Martedì nuova riunione a Roma, in programma anche una manifestazione 

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OLBIA. Si apre un nuovo spiraglio. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha detto che il Governo cercherà di prevedere dieci mesi di cassa integrazione per i 1500 lavoratori di Air Italy e che valuterà anche la proroga del blocco dei licenziamenti. Di conseguenza la manifestazione organizzata per questa mattina a Roma da Fit Cgil, Uiltrasporti e Ugl Ta è stata rinviata al 4 agosto, in concomitanza con un nuovo incontro convocato dal ministero.

«A seguito della proclamazione della manifestazione, lunedì si è tenuto un incontro convocato d’urgenza dalla ministra Catalfo. La lunga conference call ha consento di chiarire e approfondire una serie di criticità sul futuro dei lavoratori – si legge in una nota delle segreterie nazionali di Fit Cgil e Uiltrasporti –. La ministra e il suo staff hanno affermato di seguire da tempo la situazione di Air Italy sia per quanto riguarda le criticità tecniche legate alla cassa integrazione che il futuro dei 1500 lavoratori. Nel merito, a fronte delle istanze da noi rappresentate, la ministra ha assunto alcuni impegni precisi: inserire nel decreto Agosto una norma con l’obiettivo di rendere accessibile la cassa integrazione di dieci mesi alla società Air Italy prevista dal decreto Cura Italia, contattare la società per costringerla all’apertura di un dialogo sul tema e valutare, sotto il profilo tecnico-giuridico, la nostra proposta di prorogare il blocco dei licenziamenti per le società in liquidazione in bonis».

In ogni caso bisogna fare presto, visto che la procedura di licenziamento, congelata durante il lockdown, potrebbe riprendere il prossimo 17 agosto. Così sempre la ministra Catalfo ha convocato una nuova riunione per martedì 4 agosto, giorno in cui si terrà la manifestazione dei sindacati. «Ora è necessario tenere alta la guardia e incalzare i ministeri per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti fin dal principio: evitare i licenziamenti, affrontare l’emergenza aziendale e reddituale dei dipendenti con la cassa integrazioneper tutto il tempo che sarà necessario e costruire un futuro industriale che dia prospettive di lavoro ai dipendenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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