Cavalieri semichiusa, è polemica

La Maddalena, non convince l’ordinanza del Parco che autorizza a sbarcare 600 persone su 50 metri

LA MADDALENA. Gli ambientalisti sono preoccupati. «L’ordinanza del Parco che chiude tre quarti della spiaggia del Cavalieri, nell’isola di Budelli, è un provvedimento che non risolve affatto il problema dell’erosione e fa sbarcare 600 persone al giorno su 50 metri di spiaggia», è il commento del Grig.

Sbarchi autorizzati. Dalle 10.30 alle 16, l'accesso è consentito ai passeggeri delle cinque barche da traffico autorizzate dal Parco. Lo Squalo ne trasporta 200, 90 il Riviera di Gallura, 120 il Maggior Leggero, 80 l’Orient Express e 120 il Lady Luna. A questi si aggiungono residenti e nativi. I non residenti (su barche private e a noleggio) avranno accesso dopo le 16 e prima delle 10.30. La balneazione davanti al lido consentita a tutti e a tutte le ore.

Danni irreparabili addio. «È una chiusura necessaria – dice il presidente Fabrizio Fonnesu –, per evitare danni irreparabili al lido. Arriva in ritardo di anni rispetto alle esigenze ambientali. Il Parco ha il compito di difendere gli habitat più fragili, tenendo conto della realtà socio-economica. Il provvedimento è stato fatto durante una stagione turistica che risente delle forti ripercussioni economiche legate all’emergenza sanitaria. Per questo contiene alcune clausole di salvaguardia mirate a tutelare le attività economiche».

Inutile e inefficace. «Intervento lodevole nel principio generale, ma tardivo e inefficace». Il Gruppo di intervento giuridico non usa mezzi termini. «Lodevole – dice il presidente Stefano Deliperi , perché questo prezioso lido deve essere tutelato dall’erosione, causata tra l’altro dalla massiccia presenza di bagnanti in estate. Tardivo, perché l’ordinanza è di fine luglio e vige sino al 30 settembre. Inefficace, perché la chiusura parziale non risolve il problema della pressione antropica. Inutile, perché l’ente non riesce a garantire un’adeguata vigilanza e informazione. Concentrare le centinaia di bagnanti in 50 metri di spiaggia crea poi un danno ambientale maggiore».

Figlia prematura. Il sindaco Luca Montella appoggia la linea di vietare l’uso di asciugamani e altri oggetti per evitare l’asporto involontario della sabbia. «Sostengo coerentemente e attendevo questo provvedimento da anni, ma la linea prudenziale avrebbe dovuto essere estesa a tutte le spiagge delle isole dell’arcipelago, se non si vuole cadere nella contraddizione che in alcune spiagge nuocciono e in altre no. Salvo non si voglia sostenere che esistano asciugamani intelligenti». Quanto alla semichiusura del Cavalieri afferma: «Tralascio i dubbi sulla legittimità dell’ordinanza, ma è una manovra contraddittoria: non fissa un numero massimo di bagnanti, anzi, scarica un numero maggiore di passeggeri su una superficie più piccola. Il provvedimento poteva essere fatto in modo più ragionato e condiviso prima di entrare a pieno regime, forse figlio prematuro di un annuncio frettoloso».

Soluzione rattoppata. «Non va bene una soluzione rattoppata – afferma l’assessore all’Ambiente, Massimiliano Guccini –, e adottata all'ultimo momento. È evidente che in alcuni siti come Cala Coticcio e il Porto della Madonna ci sono eccessivi fenomeni di affollamento, quindi occorre intervenire, ma nei modi e nei tempi utili per pianificare un’azione efficace per l'ambiente prima di tutto. Chiudere d’impeto non è mai la soluzione migliore. L'arcipelago ha tante altre spiagge belle sulle quali livellare la pressione antropica e distribuire anche il traffico che arriva dal mare. Va fatta un’azione di educazione e sensibilizzazione ambientale verso i nostri ospiti per evitare di avere centinaia di persone su un’unica spiaggia».

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