Assalto a Cala Grande La Lega: «Stop al camping»

Santa Teresa, mozione al presidente Solinas per chiedere di fermare gli abusivi Giagoni: «Giusto avviare l’iter per riconoscere la zona patrimonio dell’Unesco»

SANTA TERESA. Una mozione al presidente Christian Solinas per disincentivare il campeggio abusivo nel paradiso di Cala Grande, preso d’assalto questa estate da centinaia di vacanzieri. E nel quale ci sono ancora tende piazzate. Allontanare gli habitué e ripristinare le condizioni del luogo. L’iniziativa è dei consiglieri regionali della Lega Dario Giagoni, Ignazio Manca, Michele Ennas, Annalisa Mele, Andrea Piras e Pierluigi Saiu. «Essendo inserita nel promontorio di Capo Testa – dice il capogruppo Giagoni –, chiediamo di valutare l’avvio dell’iter per il riconoscimento di tutta l’area come patrimonio ambientale dell’Unesco. È inaccettabile che ancora oggi Cala Grande sia frequentata da chi ha un atteggiamento poco rispettoso dell’ambiente. Si registra una costante presenza di campeggiatori abusivi che posizionano tende al calar del sole e le smontano alle prime ore del giorno, abbandonando rifiuti di ogni genere». E utilizzando persino i ripari sotto roccia per fare picnic. «Mai come quest’estate – sottolinea Giagoni –, la meglio conosciuta “Valle della luna” è stata presa d’assalto. C’è anche chi è giunto sino a riva con i gommoni. Non solo bagnanti e turisti irrispettosi dell’ambiente. Ci sono anche gli habitué e chi ha scelto di vivere negli anfratti che alterano il paesaggio, danneggiano graniti e costruiscono capanne di fortuna. Abbandonando rifiuti che spesso finiscono nelle acque che circondano il promontorio». I firmatari della mozione rilevano anche la presenza di presunte attività illegali: «Spaccio di sostanze stupefacenti – afferma Giagoni -, e vendite abusive, anche a causa di una mancanza capillare di controlli degli organi di polizia. Non c’è il rispetto delle regole igienico-sanitarie. Oggi ancora più accentuate dall’emergenza sanitaria. Pertanto chiediamo che vengano adottati i provvedimenti necessari per allontanare i “residenti” di Valle, di rimuovere i manufatti installati in modo abusivo. Disincentivare il campeggio abusivo anche con controlli più stringenti e verificare eventuali attività illecite. Ho già sentito l'assessore regionale all'Ambiente per attivare un sopralluogo della forestale regionale di vigilanza ambientale. E poter così definire modalità e tempi di attuazione per un'operazione congiunta con tutti gli enti interessati». Tre settimane fa sono insorti anche gli ambientalisti contro le centinaia di bagnanti che hanno piazzato giorno e notte tende abusive a Cala Grande. Un’area super tutelata, un sito di interesse comunitario inserito nell’Amp Capo Testa-Punta Falcone. Il Grig aveva chiesto l’intervento del Comune e della forestale di vigilanza ambientale. Segnalazioni (anche al prefetto) sull’accampamento improvvisato dei villeggianti con tende dai colori vivaci, che spicca in mezzo ai massi granitici e alla macchia mediterranea, sono state fatte anche da un gruppo di residenti a Capo Testa, tra questi c'è anche l’ex consigliere comunale Angelo Murineddu.

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