Salta il mercatino del libro usato
Gli organizzatori: un passo sofferto ma obbligato dalle regole anti-pandemia
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OLBIA. Il mercatino del libro usato quest’anno non si farà. Le norme che regolano la vita ai tempi della pandemia non rendono possibile l’organizzazione della storica e attesa iniziativa.
«A causa delle restrizioni imposte dal Covid – spiegano gli organizzatori –, ci vediamo costretti ad annullare l’annuale appuntamento con il nostro mercatino. Siamo giunti a questa decisione dopo lunghe e sofferte riflessioni che ci hanno costretto, malvolentieri, a fare questo inevitabile passo».
La scelta è stata dolorosa e gli organizzatori vogliono sottolinearlo. «Molti – affermano – sono i motivi di dispiacere. Primo fra tutti il fatto che il mercatino, giunto alla quarantesima edizione, in un periodo di così grande difficoltà, viene meno alla finalità per la quale è nato: rispondere ai bisogni. Inoltre dispiace non poter dare ai ragazzi la possibilità di fare un’esperienza che li vede sempre entusiasti protagonisti. Rassicuriamo tutti che l’anno in corso non sarà considerato, per cui le scadenze di quest’anno saranno spostate automaticamente al prossimo».
Anche stavolta il mercatino si sarebbe dovuto tenere negli spazi della parrocchia di San Michele Arcangelo. «Cogliamo l’occasione – concludono gli organizzatori dell’iniziativa – per ringraziare don Theron Casula per la sua disponibilità a concederci nuovamente i locali e anche altri amici che, preoccupati, ci hanno offerto spazi alternativi». (d.b.)
«A causa delle restrizioni imposte dal Covid – spiegano gli organizzatori –, ci vediamo costretti ad annullare l’annuale appuntamento con il nostro mercatino. Siamo giunti a questa decisione dopo lunghe e sofferte riflessioni che ci hanno costretto, malvolentieri, a fare questo inevitabile passo».
La scelta è stata dolorosa e gli organizzatori vogliono sottolinearlo. «Molti – affermano – sono i motivi di dispiacere. Primo fra tutti il fatto che il mercatino, giunto alla quarantesima edizione, in un periodo di così grande difficoltà, viene meno alla finalità per la quale è nato: rispondere ai bisogni. Inoltre dispiace non poter dare ai ragazzi la possibilità di fare un’esperienza che li vede sempre entusiasti protagonisti. Rassicuriamo tutti che l’anno in corso non sarà considerato, per cui le scadenze di quest’anno saranno spostate automaticamente al prossimo».
Anche stavolta il mercatino si sarebbe dovuto tenere negli spazi della parrocchia di San Michele Arcangelo. «Cogliamo l’occasione – concludono gli organizzatori dell’iniziativa – per ringraziare don Theron Casula per la sua disponibilità a concederci nuovamente i locali e anche altri amici che, preoccupati, ci hanno offerto spazi alternativi». (d.b.)
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