il bilancio
Dieci chili di marijuana sequestrati in pochi giorni
OLBIA. Quasi dieci chili di droga, per lo più marijuana, nel giro di pochi giorni. È il bottino dell’attività contro la produzione e lo spaccio di stupefacenti portata avanti dalla polizia a Olbia e...
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OLBIA. Quasi dieci chili di droga, per lo più marijuana, nel giro di pochi giorni. È il bottino dell’attività contro la produzione e lo spaccio di stupefacenti portata avanti dalla polizia a Olbia e dintorni in questo inizio di settembre.
Ai cinque chili sequestrati nel terreno che ospitava il laboratorio segreto a ovest della città (vedi sopra), si aggiungono i quasi quattro chili di marijuana e le quattordici piante sequestrate a un 30enne di Olbia in un altro appezzamento di terreno della periferia cittadina.
Maurizio Pinna l’altro ieri mattina ha ricevuto la visita degli agenti dell’anticrimine nella sua abitazione. La polizia, che lo teneva d’occhio da tempo, ha scoperto le piante di marijuana in mezzo ad altre coltivazioni nel terreno che il giovane ha in uso.
Nell’abitazione della campagna, i poliziotti hanno trovato inoltre numerosi vasetti con semi di canapa indiana, ma anche tre chili e mezzo di sostanza ben essiccata. Per Maurizio Pinna è quindi scattato l’arresto.
Ieri mattina, in tribunale, l’arresto del giovane olbiese è stato convalidato dal gip Marco Contu che ha disposto che Pinna resti agli arresti domiciliari in attesa della perizia sulla sostanza sequestrata.
La Procura della repubblica era rappresentata dal pm Luciano Tarditi, mentre a difendere il giovane c’era l’avvocato Antonello Desini che contesta l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.
Secondo la difesa, si tratta infatti di detenzione legalizzata e ci sarebbe documentazione che lo attesta.
Una terza operazione antidroga degli agenti del commissariato ha portato alla denuncia di un altro trentenne. È stato sorpreso con 40 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento. Anche in questo caso è scattata l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.
Ai cinque chili sequestrati nel terreno che ospitava il laboratorio segreto a ovest della città (vedi sopra), si aggiungono i quasi quattro chili di marijuana e le quattordici piante sequestrate a un 30enne di Olbia in un altro appezzamento di terreno della periferia cittadina.
Maurizio Pinna l’altro ieri mattina ha ricevuto la visita degli agenti dell’anticrimine nella sua abitazione. La polizia, che lo teneva d’occhio da tempo, ha scoperto le piante di marijuana in mezzo ad altre coltivazioni nel terreno che il giovane ha in uso.
Nell’abitazione della campagna, i poliziotti hanno trovato inoltre numerosi vasetti con semi di canapa indiana, ma anche tre chili e mezzo di sostanza ben essiccata. Per Maurizio Pinna è quindi scattato l’arresto.
Ieri mattina, in tribunale, l’arresto del giovane olbiese è stato convalidato dal gip Marco Contu che ha disposto che Pinna resti agli arresti domiciliari in attesa della perizia sulla sostanza sequestrata.
La Procura della repubblica era rappresentata dal pm Luciano Tarditi, mentre a difendere il giovane c’era l’avvocato Antonello Desini che contesta l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.
Secondo la difesa, si tratta infatti di detenzione legalizzata e ci sarebbe documentazione che lo attesta.
Una terza operazione antidroga degli agenti del commissariato ha portato alla denuncia di un altro trentenne. È stato sorpreso con 40 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento. Anche in questo caso è scattata l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.
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