accordo con la regione
Cipnes, la piattaforma tecnologica ospiterà anche “Invest in Gallura”
di Giandomenico Mele
OLBIA. Si chiamerà “Invest in Gallura” e promette di diventare il braccio operativo per richiamare investimenti produttivi milionari nel territorio della Gallura. Una scelta della Regione, che ha...
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Si chiamerà “Invest in Gallura” e promette di diventare il braccio operativo per richiamare investimenti produttivi milionari nel territorio della Gallura. Una scelta della Regione, che ha scelto Olbia come sede e il Cipnes, Consorzio industriale provinciale del nord est Sardegna, con un ruolo tecnico istituzionale. Un forte riconoscimento per Olbia e la Gallura, che ruoterà intorno alla Pte, la Piattaforma tecnologica europea che sta sorgendo nella zona industriale e che, salvo ulteriori intoppi e al netto dei tre mesi di stop imposti dal coronavirus, dovrebbe essere inaugurata a Pasqua del 2021.
Investimenti. Poche settimane fa è stato siglato l’accordo di programma per l’ottimizzazione dei finanziamenti già concessi: ai 15 milioni di euro si aggiungerà l’assegnazione di un altro milione e 500mila euro per l’allestimento del piano terra dell’infrastruttura in corso di realizzazione da parte del Cipnes. Quello nel quale si svolgeranno le attività connesse alla promozione, aggregazione ed internazionalizzazione delle filiere agricole e zootecniche della Sardegna.
Il progetto. Il Cipnes ha così formulato l’intenzione di ampliare la propria offerta di servizi realizzando, sopra la sala che ospita Insula, un'area dedicata ad un'Agenzia di sviluppo territoriale denominata “Invest in Gallura”, dotata di appositi spazi studiati, configurati e interconnessi per accogliere un “ecosistema territoriale” inclusivo di diversi partner, al servizio delle imprese regionali e dei nuovi investitori. L’Agenzia funzionerà come interlocutore istituzionale permanente con tutte quelle entità che elaborano e attivano misure per lo sviluppo socio-economico locale, che hanno la gestione diretta di strumenti di incentivazione pubblica, di prodotti finanziari e di servizi connessi alla creazione di micro-imprenditorialità, allo sviluppo d’impresa, all’internazionalizzazione, alla formazione tecnico-professionale.
Lo sviluppo. «Confermo che si tratterà di una divisione, diretta dal nostro collega Giampaolo Saba, che si occuperà di bandi europei, finanza e start up innovative – sottolinea Massimo Masia, direttore Divisione Agrifood e responsabile del marketing territoriale per il Cipnes Gallura –. Un incubatore e acceleratore per le imprese, che si affiancherà al progetto di marketing territoriale Insula». Saranno anche ospitati un polo per la formazione, che prevede corsi di orientamento tecnico-formativo post diploma e master post universitari su nutraceutica, scienze dell’alimentazione, trade marketing. Poi un laboratorio di analisi microbiologica per il controllo della qualità delle produzioni realizzate nelle unità della Piattaforma di marketing territoriale.
Missione Mosca. Nella prima settimana di ottobre il Cipnes, sviluppando il progetto Insula, sarà poi a Mosca, dove presenterà i prodotti della filiera sarda certificata, che saranno protagonisti per una settimana dei menù in 180 ristoranti di tutta la Russia. «Porteremo – sottolinea Masia – i prodotti sardi nella catena di ristoranti “Il Patio”, la seconda per importanza e numero di pasti giornalieri serviti in Russia dopo Mc Donald’s. All’interno del format “made in Italy” avremo uno spazio dedicato alla Sardegna, con menù dedicati alla filiera sarda, brochure sull’Isola e sull’importanza del mangiare sardo». Cipnes e Regione, con tre assessorati (Turismo capofila, Agricoltura e Industria), hanno sottoscritto un accordo per la “promozione e l'internazionalizzazione delle filiere produttive identitarie e la promozione dei territori della Sardegna”. L'intesa, che sarà resa operativa dalla piattaforma di marketing territoriale Insula nei prossimi tre anni, ha l'obiettivo di potenziare il sistema produttivo sardo, in particolare agrifood, artigianato e turismo sostenibile.
Investimenti. Poche settimane fa è stato siglato l’accordo di programma per l’ottimizzazione dei finanziamenti già concessi: ai 15 milioni di euro si aggiungerà l’assegnazione di un altro milione e 500mila euro per l’allestimento del piano terra dell’infrastruttura in corso di realizzazione da parte del Cipnes. Quello nel quale si svolgeranno le attività connesse alla promozione, aggregazione ed internazionalizzazione delle filiere agricole e zootecniche della Sardegna.
Il progetto. Il Cipnes ha così formulato l’intenzione di ampliare la propria offerta di servizi realizzando, sopra la sala che ospita Insula, un'area dedicata ad un'Agenzia di sviluppo territoriale denominata “Invest in Gallura”, dotata di appositi spazi studiati, configurati e interconnessi per accogliere un “ecosistema territoriale” inclusivo di diversi partner, al servizio delle imprese regionali e dei nuovi investitori. L’Agenzia funzionerà come interlocutore istituzionale permanente con tutte quelle entità che elaborano e attivano misure per lo sviluppo socio-economico locale, che hanno la gestione diretta di strumenti di incentivazione pubblica, di prodotti finanziari e di servizi connessi alla creazione di micro-imprenditorialità, allo sviluppo d’impresa, all’internazionalizzazione, alla formazione tecnico-professionale.
Lo sviluppo. «Confermo che si tratterà di una divisione, diretta dal nostro collega Giampaolo Saba, che si occuperà di bandi europei, finanza e start up innovative – sottolinea Massimo Masia, direttore Divisione Agrifood e responsabile del marketing territoriale per il Cipnes Gallura –. Un incubatore e acceleratore per le imprese, che si affiancherà al progetto di marketing territoriale Insula». Saranno anche ospitati un polo per la formazione, che prevede corsi di orientamento tecnico-formativo post diploma e master post universitari su nutraceutica, scienze dell’alimentazione, trade marketing. Poi un laboratorio di analisi microbiologica per il controllo della qualità delle produzioni realizzate nelle unità della Piattaforma di marketing territoriale.
Missione Mosca. Nella prima settimana di ottobre il Cipnes, sviluppando il progetto Insula, sarà poi a Mosca, dove presenterà i prodotti della filiera sarda certificata, che saranno protagonisti per una settimana dei menù in 180 ristoranti di tutta la Russia. «Porteremo – sottolinea Masia – i prodotti sardi nella catena di ristoranti “Il Patio”, la seconda per importanza e numero di pasti giornalieri serviti in Russia dopo Mc Donald’s. All’interno del format “made in Italy” avremo uno spazio dedicato alla Sardegna, con menù dedicati alla filiera sarda, brochure sull’Isola e sull’importanza del mangiare sardo». Cipnes e Regione, con tre assessorati (Turismo capofila, Agricoltura e Industria), hanno sottoscritto un accordo per la “promozione e l'internazionalizzazione delle filiere produttive identitarie e la promozione dei territori della Sardegna”. L'intesa, che sarà resa operativa dalla piattaforma di marketing territoriale Insula nei prossimi tre anni, ha l'obiettivo di potenziare il sistema produttivo sardo, in particolare agrifood, artigianato e turismo sostenibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
