La Nuova Sardegna

Olbia

Olbia, positivi al Covid ma a spasso: 4 denunce

Olbia, positivi al Covid ma a spasso: 4 denunce

Un giovane sorpreso a casa con la fidanzata. Multa pesante anche per sette persone che dovevano restare in quarantena

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Quattro positivi al Covid sono stati denunciati negli ultimi quindici giorni: alcuni sono usciti da casa, altri hanno ricevuto ospiti. Sette invece i sanzionati per non aver rispettato la quarantena. E a scoprirli sono stati gli agenti della polizia locale. Le undici persone che non hanno tenuto conto di obblighi e disposizioni, fanno parte del gruppo di 69 positivi (quasi tutti asintomatici) nel territorio di Olbia e delle circa 60 di persone in quarantena. Si tratta soprattutto di turisti, perché i residenti rappresentano il 15 per cento. I numeri sono quelli comunicati da Settimo Nizzi durante la conferenza stampa dello scorso 3 settembre. E proprio in quell’occasione, il sindaco aveva parlato anche dei continui controlli della polizia municipale per verificare che sia le persone colpite dal virus che quelle che entrate in contatto con loro rimangano a casa.

Ma c’è chi, appunto, pur non potendolo fare, è andato comunque a spasso per le strade. I sanzionati dovranno pagare una multa di 400 euro, che scenderà a 280 se viene pagata entro un mese. Tra i positivi denunciati due sono olbiesi e uno di loro è un giovane (che vive con la madre, in quarantena anche lei) che ha spalancato la porta alla sua fidanzata. Lei non è stata per il momento sanzionata, perché non è stato ancora stabilito se fosse a conoscenza della situazione. In ogni caso, ovviamente, anche la ragazza è adesso in isolamento.

Il comandante della polizia locale Giovanni Mannoni, che conferma sia le denunce che le sanzioni, lancia un appello per l’ennesima volta alla popolazione. «Bisogna assolutamente rispettare le regole - dice -. I positivi e coloro che sono in quarantena non devono uscire. Tutti gli altri devono rispettare i distanziamenti e usare la mascherina nei luoghi chiusi e dove ci possono essere assembramenti. Il personale della polizia locale, che garantisce con costanza i controlli, oltre a bussare alle porte, passano anche al setaccio bar e locali pubblici invitando soprattutto i giovani costantemente a usare la mascherina. Adesso, dalle 18, l’uso della mascherina è obbligatorio anche quando si passeggia all’esterno. Sono in pochi a metterla, ma è necessario farlo. Per il bene e la salute di tutti».

Tamponi drive in. Lo scorso 4 settembre il Mater Olbia ha ripreso completamente l’attività. Al termine delle operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti e dell’attività di screening svolta tra il personale e i pazienti, non sono emersi nuovi casi di positività oltre i quattro già identificati. Resta invece ancora sospeso (si attende un via libera per questi giorni) il drive-in tamponi. In soli cinque giorni - sino al momento dello stop temporaneo - sono state sottoposte a tampone all’interno delle loro macchine più di 1450 persone. (s.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative