L’ex sindaca Giudice tenta la riconquista del Comune
La Maddalena, nel suo primo mandato fu tradita dalla sua stessa maggioranza «La politica è missione e impegno sociale. Pronta a governare di nuovo la città»
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LA MADDALENA. La fascia tricolore le fu strappata da quella maggioranza che lei stessa aveva contribuito a portare al governo dell’isola. Era il 2004 quando Rosanna Giudice venne sfiduciata dopo una complicata convivenza amministrativa con il suo gruppo. Da allora, seppur con alcune pause, non ha mai abbandonato la vita politica, con candidature alle Comunali e alle Regionali. L’ultima nel 2019 come consigliere regionale per il partito dei Riformatori. Tra un mese correrà da capolista per riconquistare lo scranno di sindaco. Guiderà una lista civica con una prevalente sensibilità di centro-destra, area politica a cui appartiene sin dai tempi della militanza in Alleanza nazionale. A benedire la sua candidatura ci sarebbe anche la Lega che avrebbe individuato nella combattiva Giudice la persona giusta per vincere le elezioni. Sarà invece suo avversario l’altro esponente maddalenino dei Riformatori, Fabio Lai, ancora in fase di attesa con il suo gruppo prima di sciogliere la riserva sul ruolo da capolista.
Giudice ha l’entusiasmo del neofita e la competenza di chi conosce i complessi ingranaggi della macchina amministrativa. «Sono la capolista di un gruppo ben strutturato – annuncia –. Ho preso tempo prima di fare questo passo perché la politica è missione e impegno sociale. Mi posso definire il primo rappresentante di una lista fatta di persone nuove. Metterò tutto il mio impegno in questa campagna elettorale e nel mandato se sarò eletta. La nostra comunità ha bisogno di serenità e sicurezze in un momento così delicato come quello generato dalla pandemia. Sappiamo di assumerci un impegno arduo. Andiamo a percorrere una strada buia, ma siamo pronti per farlo». Giudice ribadisce la natura civica della lista, come previsto dalla legge per i comuni sotto i 15mila abitanti. «Un’operazione che si è conclusa dopo vari confronti – sottolinea –. Siamo quasi pronti per ufficializzare i nomi. Il nostro programma sarà semplice, pragmatico, basato su alcuni punti chiave. No alle cattedrali nel deserto, sì a misure che diano serenità sia ai cittadini residenti che ai turisti».
Rosanna Giudice, 61 anni, vanta una lunga esperienza amministrativa. Consigliere della vecchia provincia di Sassari in cui fu presidente di commissione, sindaco dal 2002 al 2004, nel 2010 era scesa in campo come vice del candidato sindaco Michele Demontis. Alle comunali del 2015 aveva militato nella lista “Il vento che cambia” di Gaetano Pedroni conquistando con 378 preferenze un posto in Consiglio, lasciato nel 2015. (w.b. e se.lu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Giudice ha l’entusiasmo del neofita e la competenza di chi conosce i complessi ingranaggi della macchina amministrativa. «Sono la capolista di un gruppo ben strutturato – annuncia –. Ho preso tempo prima di fare questo passo perché la politica è missione e impegno sociale. Mi posso definire il primo rappresentante di una lista fatta di persone nuove. Metterò tutto il mio impegno in questa campagna elettorale e nel mandato se sarò eletta. La nostra comunità ha bisogno di serenità e sicurezze in un momento così delicato come quello generato dalla pandemia. Sappiamo di assumerci un impegno arduo. Andiamo a percorrere una strada buia, ma siamo pronti per farlo». Giudice ribadisce la natura civica della lista, come previsto dalla legge per i comuni sotto i 15mila abitanti. «Un’operazione che si è conclusa dopo vari confronti – sottolinea –. Siamo quasi pronti per ufficializzare i nomi. Il nostro programma sarà semplice, pragmatico, basato su alcuni punti chiave. No alle cattedrali nel deserto, sì a misure che diano serenità sia ai cittadini residenti che ai turisti».
Rosanna Giudice, 61 anni, vanta una lunga esperienza amministrativa. Consigliere della vecchia provincia di Sassari in cui fu presidente di commissione, sindaco dal 2002 al 2004, nel 2010 era scesa in campo come vice del candidato sindaco Michele Demontis. Alle comunali del 2015 aveva militato nella lista “Il vento che cambia” di Gaetano Pedroni conquistando con 378 preferenze un posto in Consiglio, lasciato nel 2015. (w.b. e se.lu.)
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