Coronavirus, i medici militari pronti a ritornare in Gallura
Nella conferenza socio-sanitaria sindaci critici con l'Ats: "Comunicazione dei dati sui contagi in ritardo. Impossibile organizzare i controlli e pianificare i servizi"
OLBIA. I medici e gli infermieri militari tendono ancora una volta la mano alla Gallura. Il personale sanitario in divisa ha già dato la disponibilità a intervenire sul campo in tempi rapidi per fare i tamponi Covid alla popolazione. Lo ha comunicato il direttore dell'area socio sanitaria locale di Olbia, Paolo Tauro, nel corso della conferenza socio-sanitaria convocata per questa mattina, 14 settembre, dal presidente Antonio Satta.
Durante la riunione tutti i sindaci galluresi sono stati molto critici nei confronti dell'Ats. "Abbiamo necessità di avere informazioni tempestive sui contagi per poter organizzare al meglio la raccolta dei rifiuti e i controlli domiciliari delle quarantene - ha detto in apertura il primo cittadino della Maddalena, Luca Montella -. Sollecito ancora una volta l'attivazione dell'Usca, l'unità speciale di assistenza domiciliare nel mio territorio".
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