Mare sicuro, 31500 controlli e 734 sanzioni

OLBIA. Circa 31.500 controlli e 734 sanzioni: sono i numeri principali dell’operazione Mare sicuro svolta in questi mesi nei quasi mille chilometri di costa che ricadono nella giurisdizione della...

OLBIA. Circa 31.500 controlli e 734 sanzioni: sono i numeri principali dell’operazione Mare sicuro svolta in questi mesi nei quasi mille chilometri di costa che ricadono nella giurisdizione della Direzione marittima del nord Sardegna, da Porto Tangone (a sud di Alghero) a Capo Monte Santu (a sud di Orosei). Le sanzioni, in particolare, hanno riguardato violazioni dell’ordinanza di sicurezza balneare, delle regole nelle Aree marine protette e nel Parco nazionale dell’arcipelago di La Maddalena. Sanzionate anche le violazioni al Codice della nautica da diporto. «Particolare attenzione – spiega il direttore marittimo, capitano di vascello Maurizio Trogu – è stata posta nella verifica dello stato di conservazione delle coste e del demanio marittimo in genere, rilevando occupazioni non autorizzate, perpetrate attraverso beni di facile rimozione a carattere stagionale (con l’installazione di strutture balneari prive di concessione o in ampliamento delle aree in concessione o in difformità alla tipologia dell’utilizzo previsto dal titolo concessorio». Grazie alla campagna “Spiagge e acque libere” sono stati recuperati e messi a disposizione dei bagnanti 10.881 metri quadri di spiaggia libera e di acque riservate alla balneazione occupati abusivamente da attrezzature da spiaggia (ombrelloni, lettini, sdraio), natanti collocati sulla sabbia e altri ormeggiati a un corpo morto senza concessioni o autorizzazioni. Nelle aree protette e nelle aree parco, la Guardia costiera ha operato per contrastare «i comportamenti illeciti che danneggiano maggiormente l’ambiente marino e costiero e che arrecano pregiudizio alla sicurezza della balneazione». Diversi – sottolinea la Direzione marittima – sono stati gli interventi relativi a chiamate di soccorso grazie ai quali «tutte le persone che si sono trovate in difficoltà – 114 complessivamente, per lo più diportisti – potranno tornare la prossima estate a visitare i nostri lidi, consapevoli della presenza di un’organizzazione professionale e ben articolata a garanzia della loro sicurezza». L’attività della Guardia costiera è stata supportata della quarta Sezione Volo Elicotteri di Decimomannu, impiegata anche in attività di telerilevamento ambientale e controllo sulle unità da pesca.

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