Caos-vaccini per i bimbi della Gallura

Centinaia di mamme in attesa. Da più di un mese all’Igiene Pubblica non risponde nessuno per fissare gli appuntamenti

OLBIA. Qui, il Covid, non c’entra nulla. E non c’entrano i tamponi o test sierologici. In Gallura è scoppiato il caos dei vaccini obbligatori. Centinaia di mamme sono in attesa e le proteste non si contano più. Anche perché non si riescono a vaccinare nemmeno i bambini entro l’anno di età. Non solo. Impossibile prendere gli appuntamenti e, se un bimbo ha febbre o tosse, non si riescono neppure a disdire quelli fissati magari mesi fa. Alcuni genitori sono disperati, si aggrappano ai loro pediatri alla ricerca di soluzioni alternative che non esistono. Sarebbero anche disposti - come già avvenuto prima dell’emergenza sanitaria - a spostarsi in altri paesi, ma ora non è più possibile. E non si sa nemmeno quanto durerà questa attesa. Di più. L’unico numero del servizio di Igiene Pubblica che dovrebbe dare risposte alle famiglie è muto. Non risponde più nessuno dalla metà di agosto perché il solo operatore che se ne occupava sarebbe stato spostato.

«Quindi - dice una giovane mamma - non solo ci sono gravi difficoltà per far vaccinare i nostri figli, ma non rispondono più al telefono. E anche chi, magari, ha necessità di rinviare l’appuntamento perché il bimbo non è in perfette condizioni di salute, non ha nemmeno la possibilità di lasciare a un altro il suo posto».

In passato, i vaccini, venivano fissati volta per volta dagli specialisti dell’Igiene Pubblica: nel momento in cui se ne somministrava uno, si stabiliva già una data per quello successivo. Ora è tutto cambiato. Quando è esplosa l’emergenza Coronavirus e durante il lockdown si dava precedenza ai più piccini, senza però riuscire a soddisfare tutte le esigenze. Poi la situazione si stava finalmente normalizzando, ma dallo scorso agosto è scoppiato nuovamente il caos. In un momento in cui si preme per fare le vaccinazioni contro l’influenza, non si riesce a soddisfare le esigenze della vasta popolazione pediatrica.

Un’emergenza, questa, che era stata sollevata la scorsa settimana anche durante la conferenza socio sanitaria. Ne aveva parlato Fiorenzo Delogu, responsabile dell’Igiene Pubblica per il nord Sardegna (Olbia e Sassari). E proprio lui aveva rimarcato i ritardi delle vaccinazioni pediatriche (compreso il vaccino anti-papilloma virus), sostenendo però che quelli previsti nel primo anno di vita di un bambino venivano garantiti.

Ma la realtà, a quanto pare, è diversa. «Perché nessuno dall’Igiene Pubblica ci ha finora contattati - dice un’altra famiglia che ha un bimbo di pochi mesi - e le nostre continue chiamate restano sempre senza risposta. Il numero dedicato alle prenotazioni è lo 0789-552197. Inutile comporlo. Ci auguriamo solo che il pesantissimo disservizio venga risolto. In questo periodo più che mai». (s.p.)

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