Scuola, negativi i primi 700 test
di Dario Budroni
Lunedì il personale completerà gli esami sierologici, poi martedì mattina la ripresa delle lezioni
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OLBIA. I giorni scorrono veloci. Mancano ormai poche ore: la prima campanella suonerà martedì, dopo che il sindaco aveva posticipato di una settimana l’inizio delle lezioni, ed entro lunedì il personale scolastico dovrà terminare di sottoporsi ai test sierologici. Sono 1300 i lavoratori della scuola, tra docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari, ad aver aderito allo screening di massa. I test già eseguiti sono centinaia. E i primi oltre 700, fino ieri mattina, sono risultati tutti negativi. «Al momento questo ci fa ben sperare – commenta Sabrina Serra, assessora comunale alla Pubblica istruzione -. Andiamo incontro a un anno scolastico particolare e per questo, mai come stavolta, servirà la collaborazione di tutti».
Test sierologici. Il personale della Assl di Olbia sta effettuando i test nei gazebo allestiti nell’area esterna dell’ospedale San Giovanni di Dio. A sottoporsi allo screening sono i docenti e gli altri lavoratori di tutte le scuole della città, dagli asili nido fino alle superiori. Ormai diversi giorni fa era stato registrato un caso di positività tra il personale della scuola di Santa Maria, comunque subito isolato. «Per fortuna tutti i test sottoposti alle persone vicine a quel caso sono poi risultati negativi» spiega l’assessora Serra. Lo scorso lunedì il sindaco Settimo Nizzi, proprio per dare la possibilità alla Assl di terminare i test, aveva deciso di posticipare di una settimana l’inizio della scuola. Tutti gli istituti scolastici di Olbia, dunque, apriranno martedì 29.
L’appello. L’assessora Serra ci tiene poi a lanciare un appello ai genitori in vista della prima campanella, che tornerà a suonare dopo oltre sei mesi. «Non bisogna vivere nel terrore, ma è fondamentale rispettare le regole che tutti noi conosciamo – afferma -. È soprattutto in questo momento che bisogna essere il più collaborativi e comprensivi possibile. La situazione è nuova per tutti. Capiamo le preoccupazioni, ma voglio assicurare tutti sul fatto che noi sentiamo molto questa responsabilità. Rappresentiamo le istituzioni ma siamo anche noi dei genitori. Ringrazio il mondo della scuola, perché lavorare in questa situazione non è certo facile».
Classi unite. A preoccupare il Comune, nelle scorse settimane, era stata anche la questione del sovraffollamento delle aule, che avrebbe anche potuto costringere i dirigenti a smembrare alcune classi per garantire il distanziamento tra gli alunni. Un rischio che, alla fine, è stato scongiurato. «Siamo riusciti a creare nuovi spazi attraverso dei lavori richiesti e svolti anche all’ultimo minuto – spiega ancora l’assessora Serra -. In questo modo siamo riusciti a evitare lo smembramento delle classi e a tenere gli alunni tutti insieme, ovviamente sempre nel rispetto delle nuove regole». Solo una classe, risultata troppo numerosa per gli spazi a disposizione, è stata trasferita in blocco dalla scuola elementare di San Simplicio a quella di via Nanni.
Trasporti. L’amministrazione comunale, nelle scorse settimane, ha lavorato insieme all’Aspo per cercare di garantire la sicurezza anche a bordo dei mezzi di trasporto. Per quanto riguarda gli scuolabus, si riuscirà ad assicurare il giusto distanziamento sulla base delle stesse condizioni degli anni scorsi. Poi ci sono gli autobus di linea: In questo caso l’Aspo ha deciso di schierare i mezzi più grandi lungo le linee più utilizzate da studenti e lavoratori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Test sierologici. Il personale della Assl di Olbia sta effettuando i test nei gazebo allestiti nell’area esterna dell’ospedale San Giovanni di Dio. A sottoporsi allo screening sono i docenti e gli altri lavoratori di tutte le scuole della città, dagli asili nido fino alle superiori. Ormai diversi giorni fa era stato registrato un caso di positività tra il personale della scuola di Santa Maria, comunque subito isolato. «Per fortuna tutti i test sottoposti alle persone vicine a quel caso sono poi risultati negativi» spiega l’assessora Serra. Lo scorso lunedì il sindaco Settimo Nizzi, proprio per dare la possibilità alla Assl di terminare i test, aveva deciso di posticipare di una settimana l’inizio della scuola. Tutti gli istituti scolastici di Olbia, dunque, apriranno martedì 29.
L’appello. L’assessora Serra ci tiene poi a lanciare un appello ai genitori in vista della prima campanella, che tornerà a suonare dopo oltre sei mesi. «Non bisogna vivere nel terrore, ma è fondamentale rispettare le regole che tutti noi conosciamo – afferma -. È soprattutto in questo momento che bisogna essere il più collaborativi e comprensivi possibile. La situazione è nuova per tutti. Capiamo le preoccupazioni, ma voglio assicurare tutti sul fatto che noi sentiamo molto questa responsabilità. Rappresentiamo le istituzioni ma siamo anche noi dei genitori. Ringrazio il mondo della scuola, perché lavorare in questa situazione non è certo facile».
Classi unite. A preoccupare il Comune, nelle scorse settimane, era stata anche la questione del sovraffollamento delle aule, che avrebbe anche potuto costringere i dirigenti a smembrare alcune classi per garantire il distanziamento tra gli alunni. Un rischio che, alla fine, è stato scongiurato. «Siamo riusciti a creare nuovi spazi attraverso dei lavori richiesti e svolti anche all’ultimo minuto – spiega ancora l’assessora Serra -. In questo modo siamo riusciti a evitare lo smembramento delle classi e a tenere gli alunni tutti insieme, ovviamente sempre nel rispetto delle nuove regole». Solo una classe, risultata troppo numerosa per gli spazi a disposizione, è stata trasferita in blocco dalla scuola elementare di San Simplicio a quella di via Nanni.
Trasporti. L’amministrazione comunale, nelle scorse settimane, ha lavorato insieme all’Aspo per cercare di garantire la sicurezza anche a bordo dei mezzi di trasporto. Per quanto riguarda gli scuolabus, si riuscirà ad assicurare il giusto distanziamento sulla base delle stesse condizioni degli anni scorsi. Poi ci sono gli autobus di linea: In questo caso l’Aspo ha deciso di schierare i mezzi più grandi lungo le linee più utilizzate da studenti e lavoratori.
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