«Daremo il Massimo per la vera svolta»
di Sebastiano Depperu
Buddusò, l’aspirante sindaco Satta usa il suo nome nello slogan di cambiamento
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BUDDUSÒ. Il secondo aspirante alla carica di sindaco di Buddusò è Massimo Satta. «Mi presento agli elettori buddusoini con una lista composta di giovani, persone mature e soprattutto tante donne con il nome “Buddusò nuove prospettive” - racconta Satta -. Il simbolo sarà il nuraghe di Loelle con, sullo sfondo, il parco eolico. Il nome vuole essere sinonimo di grande cambiamento, di un corso nuovo, che veda protagonista il dialogo e il confronto corretto fra i cittadini e l’amministrazione, concentrando le nostre energie sul rilancio della nostra economia».
"Buddusò nuove prospettive", inoltre «Curerà, soprattutto, l’occupazione giovanile e femminile, cercando di arginare lo spopolamento che da oltre un decennio sta attanagliando anche Buddusò che prima era un'isola felice e ora non lo è più. Vogliamo programmare lo sviluppo - va avanti Massimo Satta - attraverso lo sfruttamento delle nostre risorse che sono, prevalentemente, l’ambiente e la nostra cultura. Il nuraghe di Loelle rappresenta le nostre tradizioni, il nostro carattere forgiato nel corso dei millenni e vocato alla caparbietà e alla laboriosità. Il parco eolico rappresenta, invece, la nostra maggiore fonte di guadagno, perciò fa parte del nostro presente e del nostro futuro. Dovremo essere bravi a riscoprire la nostra cultura e creare un futuro per i giovani. Questa la nostra scommessa. Se vincerò seguirò la tradizione di famiglia, iniziata da mio nonno, proseguita da mio padre e mio fratello. Farò tesoro dei loro insegnamenti, mantenendo il mio stile di vita e il mio modo di rapportarmi con i cittadini, lo farò cercando di ascoltare con umiltà i cittadini e cercando il più possibile di dare risposte concrete alle loro istanze». Massimo Satta è geometra, ha 48 anni, ed è padre di due figli. Alle sue spalle ha una legislatura da consigliere comunale a Olbia ed è anche componente del consiglio di amministrazione della Geasar, la società che gestisce l’aeroporto Costa Smeralda. Consigliere nazionale del PSd’Az, il partito del presidente della Regione Christian Solinas e del fratello Giovanni Satta (ex sindaco di Buddusò, attualmente, consigliere regionale di maggioranza). «Amo il paese in cui sono nato, cresciuto e dove ho tutti i miei affetti», spiega Satta. E poi chiude con un gioco di parole sul suo nome che bene ci sta in una competizione elettorale che, ufficialmente, partirà da oggi: «Se vinceremo, daremo tutti il Massimo». Satta sfiderà Salvatore Marrone.
"Buddusò nuove prospettive", inoltre «Curerà, soprattutto, l’occupazione giovanile e femminile, cercando di arginare lo spopolamento che da oltre un decennio sta attanagliando anche Buddusò che prima era un'isola felice e ora non lo è più. Vogliamo programmare lo sviluppo - va avanti Massimo Satta - attraverso lo sfruttamento delle nostre risorse che sono, prevalentemente, l’ambiente e la nostra cultura. Il nuraghe di Loelle rappresenta le nostre tradizioni, il nostro carattere forgiato nel corso dei millenni e vocato alla caparbietà e alla laboriosità. Il parco eolico rappresenta, invece, la nostra maggiore fonte di guadagno, perciò fa parte del nostro presente e del nostro futuro. Dovremo essere bravi a riscoprire la nostra cultura e creare un futuro per i giovani. Questa la nostra scommessa. Se vincerò seguirò la tradizione di famiglia, iniziata da mio nonno, proseguita da mio padre e mio fratello. Farò tesoro dei loro insegnamenti, mantenendo il mio stile di vita e il mio modo di rapportarmi con i cittadini, lo farò cercando di ascoltare con umiltà i cittadini e cercando il più possibile di dare risposte concrete alle loro istanze». Massimo Satta è geometra, ha 48 anni, ed è padre di due figli. Alle sue spalle ha una legislatura da consigliere comunale a Olbia ed è anche componente del consiglio di amministrazione della Geasar, la società che gestisce l’aeroporto Costa Smeralda. Consigliere nazionale del PSd’Az, il partito del presidente della Regione Christian Solinas e del fratello Giovanni Satta (ex sindaco di Buddusò, attualmente, consigliere regionale di maggioranza). «Amo il paese in cui sono nato, cresciuto e dove ho tutti i miei affetti», spiega Satta. E poi chiude con un gioco di parole sul suo nome che bene ci sta in una competizione elettorale che, ufficialmente, partirà da oggi: «Se vinceremo, daremo tutti il Massimo». Satta sfiderà Salvatore Marrone.
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