Rischio nuove alluvioni allarme Legambiente: «Si facciano i lavori»
OLBIA. Legambiente non ha dubbi: «Olbia ha urgente necessità di essere messa in sicurezza da possibili altre alluvioni». E non dubita neanche del percorso da seguire:«La prima fase di lavoro consiste...
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OLBIA. Legambiente non ha dubbi: «Olbia ha urgente necessità di essere messa in sicurezza da possibili altre alluvioni». E non dubita neanche del percorso da seguire:«La prima fase di lavoro consiste nel liberare i canali con la rimozione di tombamenti, restringimenti, occlusioni che mantengono la città in allarme ogni volta che piove più del solito. Va poi programmato al più presto l’impiego dei 150 milioni di euro per il progetto di prevenzione del rischio idraulico causato dal devastante disordine urbanistico retaggio di decenni di manomissione del territorio». Due mesi dopo la tappa in via Amba Alagi della campagna Goletta verde, Legambiente ritorna sul caso delle tante “opere incongrue” rimaste inalterate dal 2013. «Ora – dice Legambiente – il Servizio valutazioni ambientali ha preannunciato una valutazione negativa del Piano Mancini, presentato dalla Regione, nel suo ruolo di commissario di Governo per il dissesto idrogeologico. Una valutazione basata su motivazioni discutibili nella situazione specifica di Olbia. Il progetto della Regione dispone di un finanziamento di 150 milioni di euro, 13 dei quali già disponibili da anni e destinati alla rimozione delle opere incongrue. Legambiente, che già dal 2018 ha condiviso l’approccio del progetto, propone la realizzazione di un sistema di parchi lineari che segue la trama del reticolo idrografico già esistente. Un sistema di connessione verde in grado di unire i comparti liberi dall’edificato e rilanciare aree altrimenti inutilizzate».
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